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Sabato, 29 Gennaio 2022
Lettori Selvaggi

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A cura di Elena Giacomin

laureata in Lettere e filosofia, indirizzo Storia dell’arte, si occupa dal 2006 di progetti interculturali e di educazione alla cittadinanza rivolti a bambini e ragazzi in collaborazione con associazioni, scuole ed enti pubblici. Nel 2013, assieme ad Anna e Barbara, ha aperto ad Arezzo la libreria specializzata per bambini e ragazzi La Casa sull’albero, di cui coordina i progetti formativi e di promozione alla lettura

Lettori Selvaggi Centro Storico / Via San Francesco

Il soldatino del Pim Pum Pà che ha in testa l’idea di raddrizzare i torti

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

Il soldatino del Pim Pum Pà, Mario Lodi, Michele Rocchetti, Orecchio Acerbo 

Mentre ci prepariamo ad ospitare domani nella Sala Conferenze della Biblioteca Città di Arezzo la nostra amica e collega Silvana Sola, risfogliamo i libri di Mario Lodi con il desiderio di continuare ad imparare dal maestro di Piadena e di onorare la sua memoria preparandoci adeguatamente al 2022, anno del centenario della sua nascita. 

Tra i libri a scaffale un albo illustrato di grande pregio in cui un bellissimo testo in rima di Lodi (già pubblicato da Einaudi) è accompagnato dalle illustrazioni di Michele Rocchetti. Un testo attualissimo, un racconto che denuncia le ingiustizie e i privilegi del potere. Un importante messaggio di pace e solidarietà che Mario Lodi affida ad un soldatino ed al suo fucile pim pum pà. 

"I birboni cercheremo

però un patto dobbiam fare

per punire senza ammazzare. 

Ammazzare è crudeltà 

che ne dici, pim pum pà? 

Il fucile pensa un po' 

e poi dice" Perché no? 

E se invece d'ammazzare

mi provassi a rovesciare? "

"Rovesciare? 

È un'idea originale 

di colpure senza far male! "

Un soldatino che ha in testa l’idea di raddrizzare i torti, di rovesciare le ingiustizie, una storia che invita alla ricerca della libertà e all'affermazione dei diritti fondamentali di tutti, indipendentemente dalla classe sociale. Questa è una delle lezioni di Lodi che con la sua professione di maestro, ma anche attraverso la sua opera letteraria ha profuso un grandissimo impegno perché venissero riconosciuti i diritti dei bambini, primo fra tutti il diritto alla libera espressione di se stessi attraverso una scuola in cui i ragazzi potevano frequentare i linguaggi dell'arte. 

L'incontro di domani fa parte del programma che abbiamo messo in campo in occasione dei 30 anni della ratifica italiana della Dichiarazione dei diritti del fanciullo e dell'adolescente, un'importante occasione per sensibilizzare su questo tema i più piccoli e gli adulti che li accompagnano. 

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