Lettori Selvaggi

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Chi? Quando? Cosa? Dove? Quattro libretti per "Due topolini curiosi"

#LettoriSelvaggi è una rubrica sui libri per i più piccoli curata da Elena Giacomin, libreria La casa sull’Albero

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Due topolini curiosi, Leo Lionni, Babalibri

Chi? Quando? Cosa? Dove? Sono i titoli dei 4 libretti che compongono Due topolini curiosi, un piccolo cofanetto che porta la firma di Leo Lionni. I 4 volumi, di piccolo formato, sono destinati alla prima infanzia e coinvolgono il lettore in un gioco di domande e scoperte che si dispiegano di pagina in pagina.

Il libro era apparso nel 1983 a New York per i tipi della Pantheon, poi edito in Italia nel 1991 dalla Emme edizioni di Rosellina Archinto ed oggi riportato in libreria da Babalibri.

Sfogliando i volumetti è impossibile non pensare a Federico, il topolino più famoso di Lionni nato nel 1967 e a tutte le altre creature che abitano i mondi di carta creati dall'autore.

"Non molto tempo fa, mi sono reso conto che le dimensioni dei miei libri per bambini sono esattamente quelle dei miei terrari. E ho anche scoperto che i protagonisti delle mie fiabe sono le stesse rane, gli stessi topi, spinarelli, tartarughe, lumache e farfalle che vivevano nella mia stanza più di tre quarti di secolo fa. (…) I miei mondi in miniatura, sia quelli di ieri circondati dalle pareti di vetro sia quelli di oggi racchiusi fra copertine di cartone, si somigliano in maniera sorprendente. Gli uni e gli altri sono le alternative ordinate e prevedibili a un universo caotico, ingestibile, terrificante".

Così Leo Lionni parla del suo lavoro di autore di libri destinati all'infanzia, finestre sulla sua giovinezza, territori in cui sperimentare la relazione tra immagini e parole, contesti in cui riflettere sull'identità e sul rovesciamento dello sguardo.

Leo Lionni è indubbiamente l'autore per la prima infanzia più conosciuto in Italia, i suoi libri sono punti di riferimento per insegnanti, genitori e librai. Dal già citato Federico, a Guizzino, Pezzettino, ai camaleonti di Un colore tutto mio fino a Piccolo blu e piccolo giallo, capolavoro indiscusso che ha rivoluzionato il modo di concepire e fare libri per i più piccoli. Un classico, racconta Lionni, nato dalla frase più semplice del mondo, “Vi racconto una storia”, e dal desiderio di un nonno di far divertire i suoi due nipotini su un treno, sfogliando una rivista. “Staccai la pagina e la feci a pezzettini. I bambini seguirono i preparativi con trepidazione. Presi un pezzo di carta blu e ne feci piccoli dischi. Lo stesso feci poi con i pezzi gialli e verdi. Mi misi la cartella sulle ginocchia a mo’ di tavolino e, con voce profonda, dissi: “Questo è piccolo blu e questo è piccolo giallo”, e intanto disponevo i pezzettini di carta rotondi sul palcoscenico di cuoio. (…) I bambini erano ipnotizzati, e notai che anche i passeggeri che sedevano a distanza d’orecchio avevano deposto i loro giornali e ascoltavano con attenzione. (…) I bambini applaudirono e a loro si unirono anche alcuni passeggeri”.

L'arte di Leo Lionni sarà il contenuto del terzo appuntamento de Gli Irrinunciabili. Nuovi classici, artisti e narratori per ragazzi. A parlacene Silvana Sola che presenta il maestro con queste parole "Leo Lionni ha attraversato il mondo della grafica, della comunicazione visiva, della pittura, della scultura, dell’illustrazione, della fotografia, facendo dell’arte un mestiere. Si è avvicinato al mondo dell’editoria per ragazzi quasi per caso e il suo libro, Piccolo Blu e Piccolo Giallo, un raro esempio in cui l’astrattismo diventa narrazione, è pietra miliare nella storia dell’illustrazione mondiale. Seguono albi illustrati popolati di topi, rane, pesci, libri che esaltano la differenza e raccontano l’amicizia, la solidarietà, il rispetto, la condivisione”.

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L'appuntamento per insegnanti, genitori e curiosi è per lunedì 19 in libreria alle 17.30 per approfondire la poetica di un’artista poliedrico che ha sperimentato le più diverse forme espressive – grafica pubblicitaria, design, pittura, scultura, illustrazione, scrittura –, spinto dal bisogno di esplorare le potenzialità narrative delle immagini e del loro intreccio con le parole.

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