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Valdarno al top nell’inserimento di disabili nel contesto sociale. Due progetti per garantire una vita di qualità a 20 persone

Venti disabili del Valdarno da alcuni mesi, con modalità diverse fra loro, saranno protagonisti di due progetti sperimentali per un inserimento concreto nella vita sociale e per consentire loro, per quanto possibile, l’avvio di una vita...

Venti disabili del Valdarno da alcuni mesi, con modalità diverse fra loro, saranno protagonisti di due progetti sperimentali per un inserimento concreto nella vita sociale e per consentire loro, per quanto possibile, l'avvio di una vita indipendente.

Sono progetti che la Asl, attraverso il lavoro di coordinamento di Laura Brizzi, Responsabile dell'Unità Funzionale Alta Integrazione della Zona Valdarno, ha realizzato su sollecitazione della conferenza dei sindaci e con l'approvazione della regione Toscana. Chiaro fin dal nome dei due progetti, la funzione di queste realizzazioni: "Dopo di Noi" (destinati a disabili ai quali è mancata l'assistenza tradizionale della famiglia, in genere per il decesso dei familiari o di parenti più stretti), e " Vita Indipendente" (per garantire il diritto di ogni cittadino ad avere una vita autonoma, ovviamente con la necessaria assistenza sociosanitaria) .

I due progetti si sono sviluppati con l'utilizzo di veri appartamenti a San Giustino e a San Giovanni. Tutte le azioni intraprese nei due progetti sono sotto il monitoraggio della Regione Toscana e del MeS, sono state realizzate ad iso risorse ed hanno implementato per la zona Valdarno venti posti di accoglienza residenziale per disabili di cui due per le emergenze.

Le persone attualmente inserite nel gruppo appartamento "Dopo di Noi" (all'interno di "Casa Emilia" a San Giovanni Valdarno) sono tutte persone disabili prive, totalmente o parzialmente, di rete familiare precedentemente inserite in Residenze sanitarie o in CAP; mentre per il progetto dei gruppi appartamento per la "Vita Indipendente" (ospitato nel residence sociale Casa Amica di San Giustino Valdarno) le persone provengono dalle proprie abitazioni con un inserimento lavorativo socio assistenziale od occupazionale e presentano la necessità di realizzare una propria vita indipendente, svincolati dalla famiglia di origine.

Su questi due progetti, oltre al forte investimento dei soggetti gestori, va sottolineato l'attento lavoro professionale da parte della rete dei servizi socio sanitari, coordinata dall'Unità Funzionale Alta Integrazione che, per la scelta dei partecipanti, ha valuto per ciascuna persona l'appropriatezza dei progetti assistenziali ed ha condiviso con i partecipanti e con le loro famiglie il progetto di vita.

UN PERCORSO LUNGO 5 ANNI

Risale al 2010 l'accordo fra a Conferenza dei Sindaci del Valdarno e la Asl8 per la formazione di un gruppo di lavoro composto con il compito di elaborare un progetto per il "Dopo di Noi".

Il progetto prevede la realizzazione di gruppi appartamenti che accolgano persone disabili con differenti necessità sia di natura assistenziale, sia di accompagnamento alla vita indipendente.

Nel 2011 l'Unità Funzionale Alta Integrazione partecipa al progetto nazionale UNRRA del Ministero dell'Interno con un progetto denominato "Insieme si cresce"; il progetto si attesta tra i primi vincitori e riceve un finanziamento di 50.000 euro che vengono utilizzati per realizzare inserimenti lavorativi socio assistenziali: ci viene finanziato l'inserimento lavorativo socio assistenziale per 59 persone. Nel 2012 viene effettuata la gara d'appalto per il Centro Diurno "Ottavo Giorno" che prevede oltre alla gestione del Centro stesso, anche la realizzazione di un nuovo servizio denominato "Servizio di socializzazione territoriale" per l'accompagnamento di persone disabili in progetti individuali di socializzazione sia attraverso attività lavorative che in attività ludico ricreative ed occupazionali. La gara viene aggiudicata alla Cooperativa Sociale Koinè che nell'attivare il nuovo servizio di socializzazione propone e realizza tra il luglio 2012 ed il marzo 2013 una ricerca azione partecipata che ha studiato e promosso l'adozione di un nuovo strumento, denominato "patto sociale di prossimità", che impegna tutti i sottoscrittori, siano essi i servizi che le imprese, le attività produttive, il terzo settore in un accordo sociale teso a promuove e realizzare l' accoglienza delle persone disabili nei normali contesti di vita quotidiana.

Il "patto sociale di prossimità", assieme ai classici strumenti operativi di presa in carico ed accompagnamento della persona disabile e della sua famiglia da parte dei servizi sociali professionali, ha offerto ad oggi la concreta inclusione sociale di circa 80 persone disabili, seguite da uno staff di educatori professionali della Cooperativa Sociale Koinè in molteplici attività.

Questo importante lavoro sociale di comunità ha permesso alla zona Valdarno di partecipare a due bandi di progetto della Regione Toscana per la realizzazione di nuovi gruppi appartamento. La Cooperativa Sociale Koinè ha presentato il progetto "ViVo" che prevede la realizzazione di 5 gruppi-appartamento, per un totale di dieci persone disabili, con assistenza h24 per la preparazione alla "Vita Indipendente" presso il residence sociale Casa Amica di San Giustino Valdarno. Il progetto, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha avuto inizio nel giugno 2015 e prevede varie fasi propedeutiche alla effettiva vita di comunità che hanno visto la realizzazione di weekend di autonomia, di attività occupazionali e di inserimento lavorativo, di attività ludico ricreative. Il Consorzio Co.Ri - OAMI di Firenze ha invece presentato un progetto denominato " Gruppo Appartamento per la preparazione al Dopo di Noi", Accolto dalla Asl 8 e dalla Conferenza dei Sindaci nell'ottobre 2014 .

Nel settembre 2015 si è aperto il primo gruppo appartamento denominato "Casa Emilia" e ubicato a San Giovanni Valdarno, che ospita fino ad un massimo di dieci persone di cui due posti dedicati all'emergenza con assistenza h24 .

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