Venerdì, 18 Giugno 2021
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Farmacisti aretini pronti per le vaccinazioni. Giotti di Federfarma: "Anche liste d'attesa per non sprecare dosi"

Ecco il farmacista vaccinatore. Domani la prima dose a Firenze, il vaccino somministrato sarà il Johnson, almeno nella prima fase

Roberto Giotti presidente di Federfarma Arezzo, foto fornita dall'ufficio stampa

Domani la prima dose in Toscana di vaccino somministrato in una farmacia, a Firenze nella struttura comunale in viale Europa dove sarà inoculata la prima dose a un over 60. Ma anche tutti i farmacisti aretini sono pronti, si sono formati e hanno preparato i locali, come richiesto dalla normativa. Il vaccino che sarà disponibile in questa prima fase è il Jansenn della J&J. Una sola dose prevista per completare la vaccinazione e una conservazione agevole a differenza della catena del freddo prevista per Pfizer Biontech.

Quindi partiranno entro pochi giorni le vaccinazioni in farmacia anche per i cittadini della provincia di Arezzo. La conferma arriva da Federfarma per voce del suo presidente provinciale Roberto Giotti. "Vogliamo fortemente dare il nostro contributo per sostenere la campagna vaccinale" ha ribadito. E infatti le farmacie sono dei presidi diffusi in modo capillare nel territorio. Certo l'adesione è stata volontaria, ma ben il 65% di esse ha detto sì alla chiamata della Regione Toscana. 

Così, dopo l'avvio delle vaccinazioni aziendali, con quelle nelle farmacie, il mosaico delle somministrazioni dei vaccini si completa. Le farmacie della provincia di Arezzo aderenti al servizio inizieranno, previa prenotazione,  la somministrazione dei vaccini nei prossimi giorni, non appena avranno ricevuto le dosi vaccinali dai loro abituali fornitori.

Tutto ciò è reso possibile dal recente accordo con Federfarma Toscana e Cispel in Regione Toscana che, avendo recepito l’accordo quadro nazionale, ha reso possibile questo importantissimo passaggio a favore del potenziamento e della sempre maggiore diffusione della vaccinazione anticovid, decisiva sia a livello sanitario, che anche sociale ed economico per la ripresa post pandemia, che dovrebbe essere completata a settembre per raggiungere l’immunità di gregge a livello nazionale.

“Di fatto – spiega in proposito Roberto Giotti, presidente di Federfarma Arezzo -  un ulteriore riconoscimento e attribuzione al farmacista del ruolo come operatore sanitario da protagonista nell’intera procedura vaccinale: dalla prenotazione, al consenso informato, al monitoraggio dei cittadini post-inoculazione, con particolar riferimento alla procedura di somministrazione, alla quale è stato abilitato e autorizzato grazie a specifici programmi e moduli formativi organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità”.

"La farmacia quindi – prosegue Giotti - seguendo le indicazioni del piano vaccinale della Regione, costruisce in autonomia le proprie adeguate agende vaccinali con il vaccino messo a disposizione, effettua la somministrazione del vaccino e la registrazione sulla piattaforma regionale che determina il riordino automatico delle dosi vaccinali e relativa certificazione di vaccinazione o stampa dell’eventuale richiamo da consegnare al cittadino. La farmacia avrà cura di formare anche una lista di attesa al fine di non sprecare dosi a cittadini prenotati che per qualsiasi ragione non completino la vaccinazione."

Ecco quindi che “la riconosciuta professionalità dei farmacisti ora anche vaccinatori, la capillarità delle presenza e la diffusione sul territorio delle Farmacie anche in luoghi non raggiunti da altri servizi fondamentali, fin negli ambiti rurali più isolati – insiste Giotti - fanno delle farmacie stesse un irrinunciabile e preziosissimo presidio polifunzionale socio sanitario di distribuzione di farmaci e servizi, trasformando definitivamente il farmacista in un operatore sanitario a tutti gli effetti”.

In base all’accordo regionale, le farmacie aderenti potranno eseguire un ulteriore importante servizio di prenotazione della vaccinazione negli hub regionali, a favore dei pazienti, specialmente anziani e/o fragili che si trovino in difficoltà, accedendo alle agende disponibili sulla piattaforma regionale, stampando il promemoria e i relativi documenti da consegnare ai richiedenti.

Tutto parte dal fatto che il 29 marzo scorso è stato firmato un accordo quadro tra il Governo, le regioni e le province autonome e Federfarma e Assofarm per la somministrazione dei vaccini anti Covid in farmacia da parte dei farmacisti, come avviene già da anni in altri paesi europei.

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