Pronto soccorso intasato, Desideri: "Più posti letto e infermieri". Nel bilancio 3 milioni di prestazioni

Otto posti letto  e cinque infermieri in più. Sono queste le misure annunciate dal direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri all’indomani del lunedì nero che ha visto centinaia di persone presentarsi al triage del pronto...

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Otto posti letto e cinque infermieri in più. Sono queste le misure annunciate dal direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri all’indomani del lunedì nero che ha visto centinaia di persone presentarsi al triage del pronto soccorso di Arezzo per visite di lieve, media e alta intensità, così come centinaia di chiamate sono arrivate alla centrale del 118, creando momenti di difficoltà nella gestione delle persone nonostante il prodigarsi di tutti coloro che erano di turno al pronto soccorso. Il rafforzamento annunciato scatterà da giovedì e riguarderà anche i turni di notte:

"La situazione al pronto soccorso è sotto controllo ed ha retto all'ondata di persone che si sono presentate per vari problemi, questo grazie al lavoro dei nostri professionisti - ha spiegato Desideri - A noi per la giornata di ieri risultano 212 chiamate. Ci sono state alcune decine di minuti di criticità dovute al fatto che la maggior parte delle persone hanno richiesto prestazioni al pronto soccorso nella stessa fascia oraria. Per questo per circa i prossimi due mesi di picco influenzale, a aprtire da giovedì implementeremo i posti letto in medicina interna e i cinque infermieri. Un rafforzamento che riguarderà anche i turni di notte, quando c'è molto meno afflusso, ma arrivano comunque casi più delicati, persone più fragili da prendere in carico. Anche a Bibbiena stiamo pensando di aumentare infermieri e oss."

Un anno esatto dalla nascita della Asl Toscana Sud Est scatterà il 31 marzo, ma è comunque tempo di bilanci per la nuova azienda. Il direttore generale Enrico Desideri ha fatto un focus sugli ospedali della provincia di Arezzo, puntando l’attenzione sulle sfide del 2017 per completare l’armonizzazione dell’area vasta. Entro quella data ci saranno anche le nomine dei dirigenti delle unità operative. E per abbattere le liste d’attesa lo spostamento dei cup dove la prestazione sanitaria viene prescritta.

E' stata anche l'occasione per Desideri per rassicurare la comunità sui cambiamenti della medicina nucleare dopo le legittime preoccupazioni del Calcit di Arezzo.

"Ho incontrato proprio ieri il presidente Giancarlo Sassoli ed ho spiegato a lui, che rappresenta tanti cittadini generosi, che la medicina nucleare non se ne va, cambia nome, anzi migliora. Abbiamo appena finito di investire in nuove celle e abbiamo avviato la nuova procedura per la nuova Pet-Tac, è evidente che vogliamo migliorare, diventa una struttura dipartimentale che ha compiti professional e gestionali, semmai al centro aretino diamo così più poteri che merita, perché fa grandi cose in campo oncologico".

Al fianco di Desideri il direttore sanitario Simona Dei che ha tracciato i numeri delle prestazioni rilasciate negli ospedali aretini: Il pronto soccorso ha registrato 154.219 accessi, il 118 ha gestito 26118 emergenze e sono stati effettuati 26.986 interventi chirurgici. Le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono state quasi 3,5 milioni , ed è qui che l’azienda pone la sua attenzione. Con lo strumento “dove si prescrive si prenota” adottato nelle case della salute e le classi di priorità date dal medico, si sono già potuti vedere i primi miglioramenti nelle liste d’attesa.

Il direttore amministrativo Francesco Ghelardi ha spiegato il non facile passaggio di armonizzazione delle procedure tra Arezzo, Siena e Grosseto che è iniziato nel 2016, ma che ancora deve completarsi.

La nota della Asl:

“Un anno importante, quello che si è chiuso, ma sicuramente dagli ottimi risultati per la nuova Asl Toscana Sud Est, che ci ha visti impegnati nella riorganizzazione dell’azienda sanitaria più grande d’Italia. Le nomine saranno completate entro il 31 marzo 2017”. Lo ha detto Enrico Desideri ai giornalisti durante la conferenza stampa di questa mattina, tracciando un bilancio del 2016 e illustrando i progetti per il 2017.

“Abbiamo puntato sullo sviluppo delle attività territoriali: sono presenti 14 case della Salute nel territorio aretino che ci permettono di dare risposte immediate al cittadino, sono 11803 i casi trattati a domicilio (24560 in tutta la Asl) e parlando sempre di territorio abbiamo potenziato e omogeneizzato i controlli nelle residenze sanitarie assistite.” Ha ricordato Enrico Desideri. “2,3 milioni sono gli investimenti effettuati per i servizi sociali in area vasta per le gravissime disabilità, un esempio ne è il progetto per l’autismo che prevede la riqualificazione del Centro del Pionta in collaborazione con il comune di Arezzo e per cui abbiamo investito un milione in più. E proprio grazie alla collaborazione con le istituzioni, le conferenze dei sindaci e il volontariato che possiamo far fronte alle fragilità e alle nuove povertà.”

Rilevanti i numeri delle attività svolte nella nostra provincia nel 2016: Il pronto soccorso ha registrato 154.219 accessi, il 118 ha gestito 26118 emergenze e sono stati effettuati 26.986 interventi chirurgici. Le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono state quasi 3,5 milioni , ed è qui che l’azienda pone la sua attenzione.

Con lo strumento “dove si prescrive si prenota” adottato nelle case della salute e le classi di priorità date dal medico, si sono già potuti vedere i primi miglioramenti nelle liste d’attesa.

“E se i numeri parlano chiaro, il merito va soprattutto a chi lavora,” ha detto Simona Dei, direttore sanitario, “i professionisti aretini secondo i dati che abbiamo sono i migliori e riconosciuti a livello nazionale. Nel loro lavoro mettono la passione, eccellenze che questa direzione ha voluto mettere in evidenza nella nuova azienda.

E proprio grazie alle risorse umane in cui abbiamo investito , “continua Simona Dei” che siamo riusciti a far fronte a periodi critici come le ferie estive e ai numerosi accessi al pronto soccorso che a causa del picco influenzale ha registrato qualche difficoltà subito tamponata con l’aumento di 8 posti letto e 5 infermieri in servizio già da giovedì prossimo.”

“Investimenti anche nelle strutture per la provincia aretina” ricorda Francesco Ghelardi, direttore amministrativo, 7 milioni per l’adeguamento sismico e 4,5 milioni per il sistema antincendio.

Gli investimenti riguardano anche le tecnologie e il sistema informatico per oltre 3,5 milioni. E per oltre 13 milioni sono programmati i lavori al presidio del san Donato tra cui la realizzazione del nuovo punto prelievi, della ristrutturazione delle sale operatorie e la nuova sala angiografica. In questa cifra è compresa anche la realizzazione dell’Hospice, DSM e Centro Autismo.”

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Un anno altrettanto impegnativo quindi, quello che si prospetta, fatto di progetti da portare a termine e di nuovi da mettere in cantiere. La sfida più grande sarà quella in campo oncologico, con tecnologie sempre più avanzate e nuovi farmaci che porteranno alla guarigione o alla cronicizzazione della malattia.

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