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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Sanità / Pescaiola

Presidio Cisl all'ospedale, Milanesi: "Le nostre proposte concrete, non sbandieratori multicolori per raccogliere voti"

Le sigle sindacali della Funzione Pubblica sono spaccate di fronte al tema della tutela del lavoro in campo sanitario. Dopo il presidio dei giorni scorsi domani tocca alla Cisl

Nuovo presidio all'ospedale di Arezzo. Questa volta tocca alla Cisl. Domani, lunedì 14 marzo dalle 12,00 alle 14,00 i sindacalisti saranno davanti al San Donato per chiedere risposte all‘azienda sulle problematiche dei dipendenti della sanità aretina.

“La Cisl Fp, dichiara il segretario Maurizio Milanesi, è stato il primo sindacato a contestare nell’estate del 2021 la mancata assunzione degli infermieri nella nostra azienda. Da quella denuncia supportata da dati concreti è scoppiato il caso del buco nel bilancio regionale. Gli altri sindacati erano distratti o guardavano altrove. Noi facciamo sindacato tutti i giorni in mezzo alla gente con passione e competenza siamo sempre pronti a rispondere a tutte le esigenze dei colleghi iscritti e non solo. Il nostro fare sindacato si basa su idee e valori che non possono essere parificati a tutti gli altri. Soprattutto ad organizzazioni che fanno sindacato corporativo, che non firmano nessun tipo di contratto che propongono di occupare le sale operatorie, che gettano discredito su tutti quelli che si assumono le responsabilità di trovare accordi. Da sempre dalla parte dei lavoratori perché siano applicate tutte le tutele necessarie per svolgere al meglio la professione. Noi chiediamo che: Sia garantito il giusto fabbisogno del personale sanitario e tecnico amministrativo attraverso il corretto confronto sindacale. Proponiamo un nuovo sistema di valutazione del personale che misuri anche l’accuratezza del valutatore. Valutazione seria delle problematiche inerenti il clima organizzativo e lavorativo. Fermare la privatizzazione di servizi pubblici sanitari del nostro territorio (MODICA). Immediata uscita dei bandi di mobilità come previsto dall’accordo regionale. Trasparenza sugli incarichi attribuiti e da attribuire. Chiediamo un intervento sulle progressioni orizzontali superando le varie problematiche emerse nelle graduatorie (debito orario, procedimenti disciplinari, valutazione anzianità, attribuzione per struttura).

Le nostre, conclude il segretario Milanesi, sono proposte concrete che mirano a risolvere problemi concreti e reali per tutti i dipendenti sanitari/tecnici/amministrativi senza perdersi in giornate in cui gli sbandieratori multicolori la faranno da padroni con il solo intento di raccattare qualche voto alle prossime elezioni RSU."

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