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Difesa civica regionale: ad Arezzo attivo il secondo sportello in Toscana

È stato presentato questa mattina nella sala dei Grandi nella sede della Provincia, in piazza della Libertà

Anche Arezzo ha il suo sportello di difesa civica. È stato presentato questa mattina nella sala dei Grandi nella sede della Provincia, in piazza della Libertà, ed è proprio lì, presso l’ufficio relazioni pubbliche che i cittadini potranno rivolgersi in cerca di aiuto per risolvere le controversie con la Pubblica Amministrazione.

È così che prosegue sui territori la campagna di informazione-comunicazione #conosciildifensorecivico, iniziata a Pistoia, per presentare la figura istituzionale della Regione Toscana che si occupa di aiutare gratuitamente i cittadini che hanno una controversia con la pubblica amministrazione

L’ufficio di difesa civica è uno strumento gratuito al servizio di tutti i cittadini toscani. Apriamo oggi il secondo sportello decentrato nella Regione. Dopo Pistoia ecco Arezzo, - afferma Sandro Vannini, difensore civico regionale - che ha il primato di aver istituito per prima il difensore civico provinciale. Da oggi, i cittadini di tutta la provincia potranno presentare allo sportello decentrato le istanze sui mal funzionamenti della pubblica amministrazione. Queste saranno inoltrate in Regione, per essere approfondite e risolte. A breve raggiungeremo altre province e altri comuni per attivare sportelli di mediazione e soluzione delle controversie. Il 27 settembre apriremo lo sportello a Siena e nel mese di ottobre a Pisa. Così anche i cittadini più disagiati o gli anziani che hanno maggior difficoltà a spostarsi o con i processi telematici, troveranno un punto di riferimento.

A portare i saluti della Camera di Commercio di Arezzo e Siena, il segretario generale Giuseppe Salvini. In sala, presente all’iniziativa, anche il consigliere regionale dell’ufficio di presidenza, Marco Casucci.

A chiudere l’incontro è stato il presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, ricordando che è stata una legge del 2010 ad abolire la figura dei difensori civici comunali nel nome del risparmio. “In realtà quando risparmiare significa produrre minori opportunità per il cittadino di interloquire con la pubblica amministrazione siamo è di fronte a un fatto sgradevole”, ha spiegato. E ha aggiunto: “Dopo i tagli imposti dalla legge, è rimasto solo il difensore civico regionale, l’angelo dei reclami che aiuta ad evitare i rimbalzi di competenze.  Ma noi ora, grazie alla collaborazione delle Province, siglando accordi, vogliamo creare un punto di riferimento in tutto il territorio, un servizio di prossimità.  Tra le proposte avanzate dal presidente quella di istituire un osservatorio sui provvedimenti legislativi con tre esperti che possano raccogliere le indicazioni dei cittadini e del difensore, così da velocizzare e semplificare la macchina amministrativa".

 A moderare l’evento è stata Marina Savini, segretario generale dell’amministrazione provinciale.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che dal primo febbraio 2018 – quando è entrato in carica Vannini - sono pervenute ben 2.250 istanze, di cui sono state risolte positivamente più dell'85%. Il Difensore civico esercita anche funzioni di mediatore, con specifico riferimento al settore dei servizi pubblici e di contenziosi in materia sanitaria. Ad esempio, nel corso del 2018, sono state definite circa 300 procedure di conciliazione in materia di servizio idrico, per un valore economico del contenzioso trattato di circa due milioni di euro.

Al difensore civico ci si può rivolgere via mail, con procedura online oppure di persona presso gli sportelli presenti in Regione e nei presidi locali (tutte le info su https://www.difensorecivicotoscana.it/).
 

E’ l’inizio di una collaborazione importante per il nostro territorio - sottolinea la presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini - Siamo la seconda provincia che ha aderito a questo progetto con l’obiettivo di offrire un servizio al cittadino, aiutandolo nelle procedure e mitigando le distanze con la Regione. Una figura fondamentale, non politica, neutra, totalmente al servizio dei cittadini in modo gratuito, in un ottica di collaborazione e di semplificazione. Un accordo importante, dove verrà così assicurata una presenza effettiva sul nostro territorio di questo istituto, permettendo così a tutti gli utenti un accesso agevole e semplificato a tutta una serie di servizi di competenza del Difensore civico regionale. I nostri uffici, in primis l’URP della Provincia di Arezzo, diventeranno cosi anche punto di ascolto, di assistenza e di raccolta delle istanze dei soggetti interessati a tale servizio e di collegamento con l’ufficio regionale di difesa civica. Nel puro spirito di collaborazione ci siamo attivati per il nostro territorio e per tutti gli utenti per garantire risposte utili e tempestive e per dare la possibilità di risparmiare tempo anche dal punto di vista logistico. La Provincia di Arezzo è stata la prima a prevedere un Difensore Civico Provinciale itinerante nei Comuni del territorio; adesso non potendo più disporne di uno proprio, abbiamo stretto questo accordo e siamo la seconda Provincia in Toscana.
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