Domenica, 17 Ottobre 2021
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Le emozioni degli operatori Progetto 5 nel diario condiviso

Ad oggi sono circa 60 le persone che hanno partecipato a questo sondaggio interattivo e introspettivo. Tante le emozioni che emergono: paura, rabbia, tristezza per l’egoismo altrui, voglia di continuare a supportare i più fragili, idee per restare connessi soprattutto ai più piccoli che riempivano i nostri servizi educativi

Non solo servizi rivolti agli utenti, ma anche una riflessione interna per chi ogni giorno affronta la fragilità. “Parole d’ordine interiore” è il titolo del Diario Condiviso di Progetto 5. Un’idea che la cooperativa ha voluto sviluppare in questo periodo di emergenza sociale ed economica. Uno strumento pensato appositamente per la grande famiglia di Progetto 5, per ascoltare dubbi ed emozioni e dare modo ad ognuno di portare la propria esperienza e il proprio bagaglio valoriale in questi giorni difficili e incerti. Attraverso la tecnologia di Google Moduli, è possibile per soci e operatori accedere ad un vero e proprio questionario a risposta aperta che rimane interamente anonimo.

Ad oggi sono circa 60 le persone che hanno partecipato a questo sondaggio interattivo e introspettivo. Tante le emozioni che emergono: paura, rabbia, tristezza per l’egoismo altrui, voglia di continuare a supportare i più fragili, idee per restare connessi soprattutto ai più piccoli che riempivano i nostri servizi educativi. Infine la volontà di vedere il positivo in questa rinnovata normalità: il calore delle mura domestiche, la possibilità di riflettere, creare, migliorarsi. I servizi che Progetto 5 eroga non si sono mai fermati e anzi, necessitano di nuova linfa per essere ancora più efficaci. Tra sostegno alle famiglie con figli in età scolare, babysitting, assistenza domiciliare e sostegno psicologico.

“Con questo Diario Condiviso vorremmo ascoltare le persone, sapere come è cambiata la loro quotidianità, accompagnarle verso la nuova normalità che verrà tenendo traccia di come stiamo cambiando - dice Melania Faggionato – presidente di Progetto 5 - guardare ciò che ancora non ha una forma mentre si trasforma. Mentre lo stiamo vivendo.”

“Crediamo che possa essere importante e generativo creare connessioni tra di noi, cogliere nei pensieri e nelle esperienze quotidiane – spiega Alessio D’aniello direttore della Cooperativa - quei sottili fili di collegamento che ci tengono insieme come collettività. Vorremmo che le persone si riconoscessero, in maniera inaspettata.”

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