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Demos: "Colle del Pionta tra paradiso e inferno. Riprendiamoci questo luogo di benessere"

L'Osservatorio dei cattolici democratici: "Un luogo bello ma indifeso che va recuperato e valorizzato anche in chiave turistica"

Riceviamo e pubblichiamo da Demos - Osservatorio cattolici democratici.

Tra Duomo Vecchio, Chiesa di Santa Maria e Santo Stefano e cripta, il Pionta racchiude l’oro bianco di Arezzo: vestigia archeologiche da riscoprire e valorizzare in chiave turistica. Là si potrebbe cercare la tomba di San Donato Vescovo. Liberiamo gli scavi dai reticolati e rendiamoli fruibili al turismo di qualità

Il Pionta non è solo uno scrigno archeologico inesplorato, su cui puntare per una scelta di turistica aretina di qualità ma presidio ambientale, uno dei polmoni verdi della Città di Vasari, luogo di ben essere. Spazi ludici per bambini, camminate, vicine scuole di musica (come non riandare con il pensiero a Guido Monaco e al polifonico da rilanciare), la ultima scacchiera gigante, le feste e percorsi animati da associazioni e gruppi di volontari, il Pionta popolare di tutti. Al Pionta si gioca, si giocava a calcio nel campetto vicino a via del Duomo Vecchio, mentre nell’area che costeggia viale Cittadini le comunità di India, Bangladesh e Pakistan talvolta competono in partite di cricket.

Il Pionta, toponimo longobardo, significa “recinto” e testimonia un altro passaggio storico per la nostra città, collocato tra Saione e Pescaiola, è il recinto su cui si collocano l’Università, l’Ospedale e la Stazione Ferroviaria. ASL Sudest, Comune e Università sono i tre comproprietari che, recentemente, hanno stipulato un patto per la riqualificazione dell’area e dei suoi numerosi manufatti. Ci vorrà del tempo ma DEMOS non può non sottolineare le bellezze di Villa Chianini, del Duomo Vecchio, dell’Area sacra e si augura che il patto di rinascita del Pionta sia rispettato.

Purtroppo tra “paradiso e inferno” il parco è luogo di spaccio, di traffici malavitosi, in punti nascosti e non le siringhe per la droga fanno mostra di morte. Il Pionta che potrebbe essere paradiso diventa inferno. Non bastano le spettacolari episodiche retate poliziesche, c’è bisogno di un presidio costante: DEMOS ha proposto l’istituzione del carabiniere di quartiere da collocare nello strategico chiosco oggi abbandonato e fatiscente all’ex Campo di Marte. Una piccola stazione dei carabinieri per il Pionta e Saione.

Il “Viaggio di DEMOS nei quartieri di Arezzo” colloca il Pionta tra i luoghi “Grandi” della Città che vuole farsi Capitale italiana della Cultura, proprio il “recinto” del Pionta è luogo culturale e ambientale di rilievo. Il colle del Pionta è bello ma indifeso, ha due facce e con un ossimoro si può definire un “paradiso infernale”. Il 4 settembre 1561 un tiranno, Cosimo I dei Medici, ordinò la distruzione del Duomo Vecchio sul Colle del Pionta. DEMOS: settembre 2023, aretini riprendiamoci il Pionta!

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