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"Siamo in 4 chiusi in casa per Covid e non ci ritirano la spazzatura da una settimana. Non ce la facciamo più"

Il grido di aiuto di un 52enne aretino e dei suoi familiari, che dopo essersi contagiati stanno vivendo un ulteriore disagio oltre alla malattia

Chiusi in casa da una settimana, ammalati di Covid e con il disagio di convivere con la spazzatura ammassata in uno stanzino. "E' una settimana che non ce la ritirano, cosa dobbiamo fare?", si sfoga un 52enne residente ad Arezzo. Lui, assieme alla moglie, al figlio e alla fidanzata di quest'ultimo vivono in un appartamento di un condominio in zona via Vittorio Veneto. 

"Abbiamo avuto la febbre, conviviamo tuttora con il mal di testa e il dolore alle ossa. Il peggio sembra passato. Tuttavia, da una settimana non ci viene ritirata l'immondizia. Chi si ammala di Covid e deve stare in isolamento deve smettere di fare la raccolta differenziata, i rifiuti potenzialmente infetti devono essere messi in sacchi neri legati da nastro che poi via via Sei Toscana deve venire a ritirare a domicilio. Noi ci siamo attenuti a tutte le indicazioni scrupolose che ci sono arrivate, ma adesso non ce la facciamo più: quei sacchi ammassati puzzano, c'è anche l'umido all'interno, e lo stanzino dove li teniamo è pieno; non possiamo metterli altrove. Abbiamo provato a contattare il gestore della raccolta, ma da giorni non riusciamo a trovare una soluzione", conclude il 52enne.

Aggiornamento del 23 aprile

Il 52enne riferisce che questa mattina il gestore del servizio ha povveduto al ritiro dell'immondizia accumulatasi nel corso degli ultimi giorni. Una buona notizia, in attesa che la famiglia possa tornare a uscire di casa, una volta superata la malattia.

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