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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Confartigianato: "Bene stop reddito cittadinanza. Adesso serve personale qualificato e accesso al credito"

Per il presidente Maurizio Baldi dal Governo arrivano buoni segnali con il decreto lavoro varato il primo maggio

“Bene le misure introdotte dal Governo, ora ci vuole maggiore coraggio per aiutare le piccole medie imprese ad affrontare i problemi quotidiani che vanno dalla ricerca del personale qualificato all'accesso al credito”. Il presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, Maurizio Baldi, accoglie con favore il decreto firmato dal governo il primo maggio, “con il quale si prevedono delle misure importanti sul lavoro”, sottolinea Baldi. “Il taglio del cuneo fiscale contributivo fino al 7% per redditi bassi è una ottima iniziativa a vantaggio dei lavoratori che si troveranno una busta paga più pesante e di conseguenza saranno maggiormente incentivati al consumo. Al momento il decreto prevede un taglio per sei mesi, il nostro augurio è che diventi un provvedimento strutturato”, spiega Baldi. Quella sul cuneo fiscale era una misura molto attesa; dal mondo dell'impresa ora si attendono iniziative che vadano a tagliare le tasse anche a chi “ogni giorno genera lavoro”, aggiunge Baldi. “La piccola impresa, soprattutto quella artigiana è il cuore dell'economia di questo paese, ci aspettiamo da questo Governo un passo a favore di chi crea ricchezza ed occupazione”.

Il presidente di Confartigianato promuove anche le misure sul reddito di cittadinanza. “Accogliamo con favore le modifiche apportate nel decreto che a nostro parere potranno essere in grado di liberare forza lavoro a supporto del sistema produttivo che troppo, in questi ultimi due anni, ha sofferto una scarsità di domanda”, aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Arezzo.

“Con le misure introdotte dal governo, chi realmente è nelle condizioni di poter lavorare, sarà inserito in un percorso di formazione e di incentivi all'ingresso nel mondo del lavoro. Siamo pronti – sottolinea Baldi – ad essere di supporto suggerendo i giusti percorsi formativi, utili a colmare il gap tra domanda ed offerta che ad oggi sta rischiando di frenare la crescita di alcuni comparti strategici”.

Infine l'attenzione della Confartigianato aretina si concentra sulle modifiche apportate sui contratti a termine. “Le misure sui contratti a tempo – sottolinea Baldi – fino ad oggi introdotte si sono dimostrate troppo rigide e poco funzionali alle imprese così come ai lavoratori. Le clausole messe in campo con l'ultimo decreto per il prolungamento, comunque limitato, del contratto a termine, ci sembrano degli strumenti utili a favore di entrambe le parti. Mi preme inoltre sottolineare che la professionalità acquisita dai nostri collaboratori è una risorsa e che nessun imprenditore, se il mercato va bene, ha interesse a licenziare il proprio personale anzi in un’impresa artigiana i dipendenti sono spesso considerati come parte della propria famiglia passiamo con loro più tempo che con i nostri familiari”, prosegue Baldi.

“Discorso a parte merita l’apprendistato professionalizzante che deve mantenere la sua secolare e collaudata vocazione cioè il contenuto formativo per acquisire la qualificazione professionale, premiando e non penalizzando le imprese che li formano all'interno dei percorsi lavorativi e deve estendersi a tutto il comparto e non solo ad alcuni settori” conclude il presidente di Confartigianato.

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