"Officino", a Montegonzi uno spazio speciale dedicato a Carlo Minatti

Nel centro della frazione è stato ricavato un museo con le sue sculture: l'iniziativa arriva dopo l'intitolazione a “Cino” del Giardino Ardenza

Carlo Minatti, in arte Cino è stato uno scultore che ha legato il proprio nome alla comunità di Montegonzi: qui l'artista viveva da sempre, aveva il suo laboratorio e a lui, nell'estate 2019, dopo la scomparsa avvenuta nel novembre 2018, l'Amministrazione Comunale di Cavriglia ha reso il primo omaggio intitolandogli l'area del giardino Ardenza con una targa che porta il suo nome e l'installazione di due sue opere, la “Ballerina” e il “Discobolo”, mentre una terza, il “Suonatore di violino”, è stata inserita nella facciata della sede della Società Filarmonica.
Sullo scultore, il 27 maggio scorso è stata poi discussa la tesi di laurea di Ludovica Muratore, studentessa dell'ateneo fiorentino: “Cino: biografia e analisi delle opere di Carlo Minatti”
Per molti anni, chiunque entrasse a Montegonzi, facilmente poteva incontrare Carlo, sdraiato a riposare sul muro che costeggia l'ingresso alla località.


Proprio in quella stessa via ora è stato ricavato uno spazio a lui dedicato: “OffiCINO” è il nome del museo che raccoglie le sculture che erano presenti nel laboratorio di Montegonzi.
Si tratta di un'esposizione permanente ad ingresso gratuito realizzata grazie all'impegno dell'Associazione “Per Montegonzi”, alla Filarmonica “Giuseppe Verdi” e a “Le chiavi della Memoria”.
“OffiCINO” dunque renderà omaggio ad un artista che da Montegonzi ha portato il nome della località e di Cavriglia in giro per il mondo, attraverso la partecipazioni ad alcune mostre di respiro internazionale: sua anche l'opera “Gemellaggio” donata dall'Amministrazione Comunale di Cavriglia alla città francese Le Chapelle Saint Mesmin.

“L'arte è la più alta forma di bellezza possibile.” Queste le parole del Sindaco Leonardo Degl'Innocenti o Sanni “Quello che possiamo fare per ricordare Cino è portare la sua testimonianza al futuro e alle nuove generazioni. La mostra permanente realizzata grazie alle associazioni di Montegonzi ci permetterà di omaggiare al meglio Carlo: qui del resto creava le sue opere uniche e da qui ha portato il nome di Cavriglia in tutto il mondo.”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sierologici, tamponi rapidi e molecolari: la lezione di Burioni utile per il caso di Arezzo

  • Quando si esce dalla zona rossa? Le Toscana spera a dicembre. Ma Arezzo ha un indice Rt che spaventa

  • Sushi ad Arezzo, i migliori ristoranti

  • Nuovo Dpcm del 4 dicembre: le ipotesi per Natale su mobilità tra regioni, shopping e coprifuoco

  • "In tre giorni la situazione è precipitata", il messaggio del veterinario Brandi che lotta contro il Covid

  • Pier Luigi Rossi e la moglie guariti dal Covid: "Alimentazione fondamentale per superare la malattia"

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento