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Neonato "dimenticato", il medico: "E' bellissimo e sta bene, ora affidato a noi". Provvedimento urgente del tribunale

Gli inferimeri e i medici si prendono cura del piccolo di 4 mesi trovato stanotte in un androne a Saione

 

"E' un bambino bellissimo, sorridente, in buona salute", così il dottor Marco Martini, dirigente del reparto di Pediatria dell'ospedale San Donato, rassicura sulle condizioni di salute del neonato "dimenticato" questa notte nell'androne di un palazzo di via Po.

"Su di lui - spiega il dottore - non abbiamo trovato segni di ipotermia né di maltrattamenti pregressi. Era ben coperto e aveva una temperatura normale. Il tribunale dei minori, con un provvedimento urgente, lo ha affidato a noi e nei prossimi giorni sono attese ulteriori disposizioni".

Lasciato in un androne nel cuore della notte: due giovanissimi lo trovano e chiamano la Polizia

Nel frattempo tutto il reparto di pediatria si sta prendendo cura di lui. Il neonato ritrovato nella notte della Befana, una delle notti più fredde di questo inverno, è rimasto nel cuore di tanti aretini che hanno espresso solidarietà. A partire dai poliziotti della volante che, chiamati da due ragazzini, sono accorsi in via Po e hanno dato il via alle ricerche dei familiari.

"Erano le 2,20 quando i poliziotti sono arrivati al pronto soccorso con il bimbo nell'ovetto" ha raccontato Martini. Non solo, uno degli uomini della squadra Volanti ha procurato pannolini e tutto il necessario per la cura quotidiana del piccolo. 

La ricostruzione del resto della notte in ospedale è presto fatta: "Nonostante la festività e nonostante il personale ridotto, gli infermieri e i medici si sono presi cura di questo neonato - spiega Martini - e continueranno a farlo fin quando il tribunale lo riterrà opportuno".

Le indagini e la ricerca dei genitori

Mentre infermieri e medici visitavano e accudivano il neonato, gli agenti delle volanti hanno iniziato a bussare alle porte dell'edificio dove il piccolino è stato trovato. Nessuno sembrava conoscere la sua famiglia. Nel frattempo la sala operativa della Polizia di Stato, incrociando i dati anagrafici dei residenti della zona, ha iniziato a contattare tutte le famiglie che avevano un neonato per cercare quella del bambino. Anche il padre del piccolo, un 40enne aretino di origini sudamericane, avrebbe risposto dicendo che i propri figli erano in casa. Solo due ore dopo però i genitori si sarebbero recati al pronto soccorso cercando il bambino. Agli operatori - stando quanto spiegato dalla Polizia - sono apparsi in stato confusionale: hanno detto di aver "dimenticato" il bambino mentre stavano uscendo. 

Nel frattempo il tribunale dei minori ha preso un provvedimento urgente, affidando temporaneamente ai medici il bambino e togliendo la potestà ai genitori. 

Il messaggio del sindaco

In attesa che venga fatta chiarezza sull'intera vicenda, il sindaco di Arezzo sulla propria pagina Facebook ha pubblicato un messaggio. "Sarà il bambino di tutti gli aretini", ha scritto, sottolineando che "’amministrazione comunale sarà comunque pronta ad ogni iniziativa di cura e di sostegno, in primo luogo per il minore ma anche ovviamente per la sua famiglia. La città di Arezzo non lascerà solo nessuno".

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