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Martedì, 25 Giugno 2024
In commissione / Giotto / Via Simone Martini

VIDEO | Case popolari e parcheggio 'Notti d'estate': Lega e Fdi si astengono su due pratiche della giunta

Questo quanto accaduto in commissione martedì. I due atti sono all'ordine del giorno del consiglio comunale di oggi. Cosa succederà?

Oggi pomeriggio alle 14,00 prende il via una nuova seduta del consiglio comunale di Arezzo. Tra le pratiche all'ordine del giorno ce ne sono due che martedì pomeriggio sono passate al vaglio delle rispettive commissioni per il parere che, da normativa, è obbligatorio, ma non vincolante. E da qui ne è uscita una questione politica interna alla maggioranza, di numeri e di voti. Perché in sintesi due pratiche portate da due assessori della giunta Ghinelli non hanno avuto i voti favorevoli di Fratelli d'Italia e della Lega

Due pratiche e due partiti di maggioranza che si astengono

Si tratta di due atti portati dall'assessore Monica Manneschi, il primo e il secondo da Alberto Merelli. La prima delibera ha avuto la trattazione unificata delle commissioni 3 e 6, rispettivamente quella del patrimonio presieduta da Roberto Severi (gruppo Fdi) e quella delle politiche sociali guidata dal consigliere Fabrizio Ferrari (Lega). La seconda è stata affrontata soltanto dalla terza commissione consiliare. In entrambi i casi, dopo il dibattito e le richieste di chiarimento, il parere è stato approvato ma con i soli voti favorevoli dei consiglieri comunali di maggioranza di OraGhinelli presenti, mentre si sono astenuti sia quelli di Fratelli d'Italia che della Lega. Tra i gruppi di opposizione, presenti Pd e Scelgo Arezzo che hanno anch'essi optato per l'astensione. Assente giustificata la consigliera di Forza Italia Cornacchini. Ma andiamo con ordine.

La modifica del regolamento per gli alloggi di edilizia popolare

I tecnici comunali e l'assessore alla casa Monica Manneschi hanno presentato la modifica all'articolo 2 del regolamento per le assegnazioni degli alloggi di edilizia popolare per il necessario adeguamento alla norma superiore, cioè la legge regionale n.2 del 2019. In sostanza deve essere eliminato dai requisiti richiesti per i contratti di locazione a tempo indeterminato quello della residenza minima di 5 anni. "La modifica serve per allineare il contenuto del regolamento comunale alla legge regionale" viene spiegato, anche perché comunque nella pratica gli uffici del Comune hanno già disapplicato questa norma interna, per essere allineati con quella regionale. "Il criterio della residenza stabile nel Comune di Arezzo però resta come punteggio, come premialità per stilare la graduatoria" ha tenuto a spiegare la stessa Manneschi che con la Lega aveva portato avanti la battaglia per questo criterio.

A questo punto i consiglieri in commissione si sono espressi. Da Fratelli d'Italia e Lega sono arrivati voti di astensione attraverso le prese di posizione di Cucciniello (ha preso tempo per approfondire), Severi e Viscovo e poi di Andreani e Rossi. Anche l'opposizione si è astenuta con Caneschi e Donati del Pd e Valentina Sileno di Scelgo Arezzo. A favore solo Bertini, Calussi e Delfini di OraGhinelli. Tecnicamente il parere sarebbe approvato nonostante la maggior parte dei presenti non abbia dato voto favorevole. Politicamente rilevanti proprio le posizioni dei due partiti che sono in giunta insieme a OraGhinelli, cioè Fratelli d'Italia e Lega, mentre Forza Italia, così come in consiglio comunale, anche in commissione è risultata assente.

Un'area agricola del Comune in vendita ai gestori dell'ex Notti d'Estate

La seduta è continuata con la sola presenza della commissione 3 per affrontare un tema che si è rivelato delicato e complicato allo stesso tempo. Una delibera che dovrebbe portare in consiglio comunale l'assessore con delega al patrimonio Alberto Merelli. Si tratta dell'alienazione, per 28mila euro, di un'area di proprietà dell'amministrazione comunale che si trova in via Simone Martini, una porzione a destinazione agricola adiacente alla struttura commerciale dell'ex Notti d'Estate che sta prendendo nuova forma attraverso un restyling e un progetto di un gestore, Gabriele Tenti, che lo ha preso in uso dai proprietari attuali. Quest'ultimi sono privati che a loro volta lo hanno avuto dal Comune di Arezzo, che aveva il possesso di quell'immobile, sembra come compensazione. L'area dovrebbe avere la funzione di parcheggio.

La presentazione della pratica

Alcuni consiglieri comunali come ad esempio il presidente della commissione Severi (Fdi), Caneschi (Pd) e Sileno (Scelgo Arezzo) hanno posto dei dubbi e chiesto chiarimenti. "Come può quest'area a destinazione agricola diventare a parcheggio?" hanno domandato sapendo bene che a livello urbanistico servirebbe una variante per poterlo far diventare tale. "Ma parlare di parcheggio è un termine improprio" hanno spiegato i tecnici, resterà un'area verde. "Sarà un parcheggio erbato allora?" e ancora "e perché la richiesta di acquisto al Comune l'ha fatta il gestore, che potrebbe non essere lo stesso fra qualche anno, invece che il proprietario della struttura?" e infine "può un'area agricola essere a servizio di un'area commerciale?".

Dubbi questi che al momento non sono stati fugati e che hanno portato sei consiglieri comunali su otto a esprimere un voto di astensione: il presidente di commissione Severi di Fdi, Andreani e Rossi della Lega, Caneschi e Donati del Pd e Sileno di Scelgo Arezzo. Soltanto due voti favorevoli sono arrivati dai consiglieri di OraGhinelli, Delfini e Bertini.

I tecnici della commissione hanno sul momento detto che il parere è stato approvato con due voti a favore appunto, ma nelle ore successive è poi maturato il dubbio su questo aspetto. Il regolamento di funzionamento del consiglio comunale dice che il parere della commissione è considerato approvato anche con due soli voti a favore, se uno dei due è del presidente. Non è questo il caso, vista l'estensione di Severi. Ma nel pomeriggio di ieri le interpretazioni sul caso si sono susseguite.

Il dibattito e il voto in commissione

I risvolti politici in consiglio

Cosa accadrà oggi nel consiglio comunale? La notte avrà portato consiglio? L'assessore Merelli avrà riflettuto se sia il caso o meno di ritirare la pratica per ulteriori approfondimenti? Quanto peseranno l'aspetto politico e i dubbi sollevati sull'atto di vendita dai consiglieri di maggioranza e di opposizione? La prima scintilla avuta martedì in commissione potrebbe infatti deflagrare in consiglio comunale. Cosa succederebbe se, con Forza Italia assente, si ripresentasse lo stesso schema al momento del voto? Senza i sì di Fratelli d'Italia e della Lega la pratica sarebbe bocciata. Per approvarla servono 11 voti a favore (oltre che il mantenimento del numero legale in aula) e OraGhinelli ne ha solamente sei più quello del sindaco. Dall'aula di Palazzo Cavallo arriveranno le risposte. 

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