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Domenica, 21 Aprile 2024

VIDEO | "Emanuele Petri, persona straordinaria"

Le parole del sottosegretario Molteni durante la celebrazione nel 21esimo anniversario dalla morte del poliziotto

Si è svolta questa mattina a Castiglion Fiorentino la cerimonia commemorativa in occasione del XXI anniversario della morte del sovrintendente capo della Polizia di Stato Emanuele Petri.

Hanno presenziato alla cerimonia la famiglia Petri, Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, il prefetto Renato Cortese, direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato in rappresentanza del Capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto di Arezzo Maddalena De Luca, il questore di Arezzo Maria Luisa Di Lorenzo, il questore di Firenze Maurizio Auriemma, il questore di Perugia Fausto Lamparelli, il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli e i dirigenti dei compartimenti delle Specialità della Polizia di Stato della Toscana.

21 anni fa l'uccisione di Emanuele Petri

Emanuele Petri, che prestava servizio alla Polizia Ferroviaria di Terontola, fu assassinato 21 anni in un agguato di matrice terroristica, mentre era in servizio su un treno regionale sulla tratta Roma – Firenze, all’altezza di Castiglion Fiorentino.

I commenti

“Oggi parla il cuore più che la mente. Il volto di Emanuele Petri - ha detto Molteni - è il volto della Polizia di Stato, il sacrificio di Emanuele Petri è il sacrificio di tanti uomini e di altrettante donne delle forze dell’ordine che mettono la vita al servizio del paese. Dobbiamo ricordare per non dimenticare, per non vanificare l’opera le gesta i comportamenti dei grandi servitori dello Stato caduti nell’adempimento del dovere, come Emanuele Petri, una persona straordinaria che ha fatto una cosa normale”. 

Il prefetto Cortese, nel suo intervento, ha voluto sottolineare come il sacrificio di Emanuele Petri sia stato determinante per porre fine al nuovo terrorismo di matrice brigatista iniziato con l’uccisione dei professori Massimo D’Antona e Marco Biagi.

“E’ una grande emozione ricordare il sacrificio di Emanuele Petri perché quel sacrificio, quel sangue, che ha consentito di porre fine a quel terrorismo di matrice brigatista insieme agli altri caduti della Polizia di Stato, rappresenta per noi la memoria viva, la memoria pulsante. La storia ci insegna a guardare avanti, al futuro, ci consente di parlare alle giovani generazioni con il linguaggio di democrazia e di libertà che per noi rappresenta il Dna della Polizia di Stato”.

“Stranamente, come ogni anno, nel giorno della ricorrenza c’è sempre una leggera pioggia, quasi a voler dire che per un giorno il tempo si ferma. E oggi, come da 21 anni a questa parte, ricordiamo Emanuele. Mi ci è voluto del tempo per capirlo ma Emanuele, quella mattina, sacrificando la sua vita ha fatto qualcosa d’importante. I giovani devono capire che prima di essere un poliziotto Emanuele è stato un ragazzo che credeva in quello che faceva anche a scapito della sua vita”, sottolinea Alma Petri, la moglie di Emanuele Petri.

“Ho vissuto questa triste esperienza come tutti, attoniti, sgomenti. Da quel momento è cambiato tutto, in una famiglia, l’ha rafforzata ma gli ha fatto perdere molto, in almeno due comunità, quella di Castiglion Fiorentino e di Tuoro, nella Polizia. Non è scontato che ogni anno tutta questa gente, persone comuni ma anche e tante associazioni, in maniera costante, direi perpetua sono qui a Castiglion Fiorentino. C’è veramente un senso di apparenza allo Stato da parte di tutti noi. Un silenzio assordante, una ribalta che non avremo mai voluto avere.  Noi siamo riconoscenti verso chi indossa la divisa e non avremo mai voluto vivere questo momento di dolore e di incredulità. Anche se oggi pomeriggio ritornerà tutto normale, questa mattina andremo via, ancora una volta, forti della consapevolezza che l’Italia è anche questo, ovvero, fatta di paesi come Castiglion Fiorentino come Tuoro, come Arezzo dove lo stato è fortemente presente e ben rappresentato” conclude il sindaco Mario Agnelli.

Durante la cerimonia, è stata deposta una corona d’alloro al cippo a lui intitolato nella stazione di Castiglion Fiorentino.

Al termine della cerimonia il sindaco Mario Agnelli ha donato al Prefetto Renato Cortese un’opera raffigurante lo skyline della città di Castiglion Fiorentino oltre un mazzo di fiori alla Vedova, Alma Petri. 

Video di Jonathan Barillari

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