Nuova biblioteca e recupero dell'ex scalo merci. Ghinelli: "Così l'Arezzo di domani"

Tra gli obiettivi la creazione di una strategia urbana che incrementi nuovi posti di lavoro attraverso strutture e attività incentrate sul wellness, divertimento e benessere psicofisico

"La conservazione del sapere. Da qui é nata la mia idea di dotare la nostra città di una infrastruttura in grado di qualificarla e proiettarla in una dimensione europea secondo il concetto del “terzo luogo”, ovvero di un luogo dedicato al tempo libero, creativo e diffuso".

Con queste parole Alessandro Ghinelli ha presentato ieri alla città il progetto di riqualificazione urbanistica e valorizzazione culturale che caratterizzerà il suo programma di opere pubbliche. Il progetto si rifà al concetto del “terzo luogo”, già diffuso in alcune città europee e nasce dall'idea di creare all'interno della città uno spazio urbano innovativo ed accogliente basato sulla comunità di quartiere e sul benessere dei fruitori. Il progetto prevede la realizzazione di due importanti porte della città all'interno del tessuto urbano ferroviario, la nuova biblioteca e l’ampliamento e recupero dell'ex scalo merci e del dopolavoro ferroviario destinati al mondo della moda, concepiti come spazi multifunzionali. Tra gli obiettivi la creazione di una strategia urbana che incrementi nuovi posti di lavoro attraverso strutture e attività incentrate sul wellness, divertimento e benessere psicofisico, la mitigazione della viabilità-mobilità e l'ottimizzazione dei parcheggi, la realizzazione di un parking green multipiano e il parcheggio kiss and ride per la stazione, la promozione di uno stile di vita sostenibile che riduca l'impatto ambientale dei consumi quotidiani. Il progetto prevede infatti una piantumazione estensiva e la valorizzazione della peculiarità agricola della città, con la realizzazione di serre idroponiche e di orti che accolgano l'insediamento di un'attività agricola in grado di sviluppare l'intera filiera produttiva e con una funzione educativa. Tutto questo sarà il percorso suggestivo fatto di giardini, aree per il fitness e per il gioco dei bambini, orti e giardini tematici che collegherà l'attuale area del dopolavoro ferroviario alla nuova biblioteca. Una nuova vita e una nuova destinazione anche per l'attuale biblioteca di via dei Pileati che diverrà sede della pinacoteca comunale destinata ad ospitare la preziosa collezione di arte contemporanea ora “nascosta” nei magazzini, 165 opere di grafica, 26 disegni, 26 sculture e 105 opere di pittura che finalmente troveranno la meritata valorizzazione.

"Un’opera che assume non soltanto un valore sociale avanzato, ma che al contempo riqualifica e identifica un'intera area della città, quella dell'ex scalo merci. La mia idea, sapientemente tradotta con entusiasmo da amici architetti, che nel rispetto della propria deontologia professionale desiderano rimanere nell'anonimato, è quella di una “public library”. Una biblioteca pubblica che si propone secondo il concetto anglosassone di questa struttura, ovvero quale centro non soltanto di cultura ma anche di intrattenimento, socialità e relax. Una scelta urbanistica forte, ma vincente: la public library si vuole infatti proporre come centro attrattore per i viaggiatori provenienti anche dalle vallate e rappresenta un passo fondamentale verso la connotazione di Arezzo come città sostenibile”.

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