Vigilanza Rai, Anzaldi (Italia Viva): "Disinformazione al Tg2 per le elezioni". Tirata in ballo anche Arezzo

Il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, invia una lettera-esposto al presidente dell'Agcom Cardani

Michele Anzaldi (Foto tratta da facebook)

"In un giorno importante e delicato come quello delle elezioni, i telegiornali Rai sono stati ancora una volta esempio di disinformazione. Vi chiedo di valutare se quanto va in onda nel servizio pubblico, come gli episodi di seguito, sia davvero rispondente al dettato del Contratto di Servizio". E' quanto scrive - spiega l'Adnkronos - il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in una lettera-esposto inviata al presidente dell'Agcom Cardani e ai commissari Martusciello, Morcellini, Nicita, Posteraro, pubblicata sulla sua pagina Facebook. Anche Arezzo è tirata in ballo.

"Martedi' 22 settembre, nel giorno dello spoglio - spiega Anzaldi nella lettera - delle elezioni comunali, nell'edizione delle 20,30 il Tg2, dopo un servizio riepilogativo sui risultati, ha dedicato 4 servizi a singole città dove si è votato, scegliendo solo comuni dove il centrodestra ha vinto (Venezia e Macerata) o e' in vantaggio (Arezzo e Matera). Nessuno spazio ai comuni vinti dal centrosinistra (tra i comuni maggiori ci sono ad esempio un capoluogo di regione come Trento e poi la città di Mantova), come se ad aver vinto queste elezioni sia stata solo la destra. Questa e' un'informazione corretta, imparziale, equilibrata? Sempre martedì, nell'edizione delle 20, il Tg1 ha dedicato un servizio al Movimento 5 stelle che ha totalmente insabbiato quella che oggi il quotidiano 'La Repubblica', nel titolo di apertura, definisce la 'resa dei conti M5s'. Quasi oscurate le considerazioni di Alessandro Di Battista, spazio esclusivamente alle posizioni di Di Maio, con tanto di riferimenti ad un presunto 'modello Di Maio' per le elezioni, che hanno visto invece una grave sconfitta per M5s sostanzialmente ovunque. Questi episodi sono la dimostrazione che, dopo la multa da 1,5 milioni comminata dall'Authority alla Rai per ripetuta violazione del pluralismo, non e' sostanzialmente cambiato nulla. Alcuni tg Rai continuano a nascondere le notizie, a disinformare, a violare il pluralismo, anche a commettere errori imbarazzanti. Peraltro proprio ieri addirittura il rappresentante del Governo che ha la delega all'Editoria, il sottosegretario Martella, e' intervenuto pubblicamente per stigmatizzare un altro episodio controverso e discutibile dell'informazione del servizio pubblico, la diffusione di sondaggi contro la legge nel periodo precedente le elezioni".

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