Ralli e Ghinelli: lotta all'ultimo voto. Seggi pronti per il ballottaggio: come si vota al secondo turno

Mancano 24 ore all'apertura ufficiale dei 97 seggi allestiti nel territorio comunale aretino. Da domani, 4 ottobre, fino alle 15 di lunedì gli aventi diritto potranno scegliere chi tra Ghinelli e Ralli governerà per i prossimi 5 anni

Ancora una manciata di ore e poi, Arezzo conoscerà il suo nuovo sindaco. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre gli oltre 77mila aventi diritto saranno nuovamente chiamati alle urne per il rush finale utile all'elezione del nuovo sindaco della città. Da una parte Alessandro Ghinelli, primo cittadino uscente sostenuto dal centrodestra; dall'altra Luciano Ralli ex presidente del consiglio comunale durante il governo Fanfani e oggi in pista con il centrosinistra. Un testa a testa fino all'ultimo voto dove ogni singolo voto espresso dagli aventi diritto avrà un importante peso specifico. Altrettanto decisiva per il risultato finale sarà l'affluenza alle urne che, usualmente, si assottiglia sempre per il ballottaggio. Al primo turno di votazioni si sono presentati 52.100 aventi diritto su 77.804, ovvero il 66,90% di essi. L'esito elettorale ha visto Alessandro Ghinelli conquistare 23.638 voti, pari al 47,02%, mentre Ralli ne ha ottenuti 17.618 (35,09%). I seggi, 97 quelli in cui è diviso il territorio comunale aretino, apriranno alle 7 del mattino di domenica 4 ottobre e rimarranno aperti sino alle 23. Il giorno seguente le operazioni di voto cominceranno alle 7 e andranno avanti fino alle 15. Successivamente prenderà il via lo spoglio.

Come, quando e in che modalità si vota

Il ballottaggio è previsto nelle città con più di 15.000 abitanti in cui nessuno dei candidati sindaco è riuscito a raggiungere durante il primo turno delle amministrative il 50% più uno dei voti. Il secondo turno per i sindaci è stato introdotto nell’ordinamento italiano dal 1993, in modo tale che il primo cittadino eletto sia effettivamente espressione della maggioranza degli elettori. La scheda elettorale che sarà proposta ai cittadini prevederà la presenza dei nomi dei due pretendenti con sotto i simboli delle liste collegate. Per esprimere un voto valido sarà sufficiente tracciare un segno sul candidato prescelto. Al ballottaggio non si votano i consiglieri comunali e restano fermi i collegamenti con le liste e i partiti dichiarati al primo turno anche se i candidati sindaco – entro 7 giorni dalla prima votazione (quindi entro il 28 settembre) hanno la possibilità di dichiarare l’apparentamento con altre liste.

scheda elettorale ballottaggio

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Sanificazione e rientro in classe

Le lezioni potranno riprendere già a partire da mercoledì 7 ottobre. A darne conferma è il Comune di Arezzo che, in vista del turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco, e al fine di favorire il rientro in aula degli studenti il più velocemente possibile, ha annunciato come la ditta incaricata concluderà le procedure di sanificazione dei seggi entro martedì 6 ottobre. "Gli istituti scolastici che ospitano le operazioni di voto - spiegano da Palazzo Cavallo - potranno quindi riprendere l'attività didattica già mercoledì 7, con un giorno di anticipo rispetto al calendario inizialmente previsto".

Ed è poi in merito alla questione relativa alla possibilità di svolgere le operazioni di voto in altro luogo che, sempre dal Comune di Arezzo, viene reso noto come "il decreto legge n. 26 del 20 aprile 2020, convertito con legge n. 59/2020, ha spostato il turno annuale delle consultazioni elettorali e referendarie ad una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020. Il 30 giugno, poi, su richiesta del ministero dell'interno, l'Anci ha sollecitato tutti i comuni italiani, e quindi anche quello di Arezzo, ad una rapida ricognizione sul territorio volta a verificare la disponibilità di eventuali diversi immobili in cui svolgere le consultazioni: immobili diversi dagli istituti scolastici ma simili per caratteristiche strutturali, di sicurezza e per profili di conformità alla normativa elettorale. Il 10 luglio il Comune ha predisposto un elenco dei seggi suddivisi per plesso e con numero di elettori, in cui si indicavano gli immobili alternativi (Cas, centri sportivi, circoli ricreativi, palestre, centri parrocchiali). Le date delle consultazioni referendarie ed elettorali sono state rese note a seguito del decreto del ministro dell’interno del 15 luglio ed è stato previsto l'invio dell’elenco delle sezioni con l’esatta ubicazione alla Prefettura entro il 31 luglio. Con una specifica circolare, trasmessa dalla Prefettura il 17 luglio, il ministero dell’interno ha indicato le stringenti prescrizioni a cui i Comuni avrebbero dovuto attenersi nell’eventualità che avessero individuato immobili pubblici diversi da quelli solitamente destinati a sede di seggio elettorale. Gli immobili alternativi avrebbero dovuto rispettare requisiti specifici relativi a: distanza dalla residenza degli elettori; requisiti igienico sanitari; regolarità e attivazione degli impianti idrici, elettrici e di riscaldamento; servizi igienici; facilità di accesso da parte degli elettori disabili; possibilità di allestire locali per il pernottamento del personale di vigilanza; requisiti di luminosità naturale o di illuminazione artificiale; disponibilità di arredi per l’allestimento dei seggi; spazi antistanti l'ingresso dove gli elettori devono attendere il proprio turno prima di votare; spazi nella sala per mantenere isolate le cabine e per ospitarvi più tavoli, uno per collocarvi le tre urne (per ciascuna consultazione) e altri per le operazioni di identificazione degli elettori. Da considerare le misure di distanziamento per la prevenzione del contagio da Covid 19 che impongono di disporre di spazi adeguati all’interno della sezione e negli ambienti di attesa. Approvata la variazione, poiché la tessera elettorale personale indica l’indirizzo della sezione di rispettiva iscrizione, il Comune avrebbe dovuto spedire a ogni elettore interessato un adesivo di aggiornamento da applicare alla tessera e assicurare un’adeguata pubblicità all’eventuale variazione, al fine di scongiurare disguidi nelle giornate di votazione. La variazione del luogo di sezione, corredata dalle necessarie relazioni tecniche, avrebbe dovuto essere sottoposta all’approvazione della Commissione Circondariale Elettorale."​

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