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Caso Angiolini, interrogazione al ministro dell'Istruzione: "Valuti la sospensione da insegnante"

Dopo le dimissioni da presidente della commissione Pari Opportunità della Provincia di Arezzo a seguito di un post sessista, arriva l'intervento del deputato Pd Verini, che interpella il ministro Bianchi

Sul caso Rossella Angiolini, avvocata e insegnante dimessasi dal ruolo di presidente della commissione Pari opportunità della Provincia di Arezzo dopo un post facebook sessista, interviene anche il deputato Pd Walter Verini. Che annuncia un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.

"Rossella Angiolini, esponente di centrodestra, insegnante e avvocatessa ha scritto un post offendendo non solo le donne, ma la civile convivenza di questo Paese. Ha definito con parole incredibilmente volgari e di odio altre donne. Si è dimessa dalla presidenza della commissione per le Pari opportunità della provincia di Arezzo, dicendo che questo linguaggio non è compatibile con gli incarichi istituzionali. No, questo linguaggio non è compatibile con la Costituzione italiana. È barbarie e fonte di odio, non a caso il suo post è stato seguito da altri scurrili e vergognosi nei confronti di tante donne, nei confronti di Laura Boldrini che abbracciamo e a cui va la nostra solidarietà".

Lo afferma il deputato del Pd Walter Verini, come riporta l'Adnkronos. "Rossella Angiolini - aggiunge - è un'insegnante e noi presenteremo un'interrogazione parlamentare al Ministro della Pubblica Istruzione per capire se è compatibile che una persona che usa questo linguaggio possa svolgere funzioni educative. Sono vicino in questo momento a tutte le donne di sinistra che sono state così offese e che per prime hanno espresso il loro sdegno, il loro orrore per quanto è accaduto a Novellara alla povera Saman, ma sono vicino anche alle nostre donne di Arezzo che si sono ribellate perché una comunità come la loro non merita questo livello", conclude.

Così il caso Angiolini, dopo essere salito alla ribalta nazionale, approda anche in parlamento. Intanto sul territorio aretino c'è un secondo commento del segretario provinciale Pd Francesco Ruscelli in merito alle dimissioni da presidente della commissione pari opportunità da parte di Rossella Angiolini:

"Apprendo con piacere che Rossella Angiolini si è dimessa dall'incarico di presidente della commissione pari opportunità della Provincia di Arezzo scusandosi con tutte le donne. Scuse apprezzabili ma tardive avvenute quando la vicenda è diventata un caso nazionale.cParole come quelle, in ogni caso, non avrebbero dovuto essere mai pronunciate.cPiuttosto fuori luogo anche il tentativo di strumentalizzazione politica dell’ultimo minuto effettuato dalla presidente della Provincia di Arezzo e sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai su presunti 'silenzi' sul caso Saman. Ci tengo a riaffermare con forza che le offese alle donne sono tutte da condannare così come le violenze sulle donne, che le donne offese si chiamino Giorgia Meloni o Anna Rossi o che le donne che subiscono violenza, o peggio, che vengono uccise si chiamino Saman o Marianna. In Italia le donne vittime di omicidio volontario nel 2020 sono state 112, 111 nel 2019, 133 nel 2018. Riusciremo mai ad essere tutti concordi almeno su questo?

Infine - continua Ruscelli - Chiassai dice di aver chiesto le dimissioni dell’Angiolini mentre l’Angiolini dice che le dimissioni le ha date lei per non mettere in difficoltà la Presidente della Provincia e che quest'ultima era dispiaciuta. Questo porta a chiedermi: ma questa destra centro aretina incapace di governare il territorio a tutti i livelli può riuscire almeno a coordinarsi su una dichiarazione?"

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