“I bambini di Bullenhuser Damm” in scena al Bicchieraia

Spettacoli e laboratori per appassionare gli studenti al mondo del teatro. La Libera Accademia del Teatro ha rinnovato il proprio impegno nel progetto “Allievi per allievi” che, per il terzo anno consecutivo, si propone di promuovere la cultura teatrale tra i giovani attraverso una serie di incontri nelle classi e una rassegna in cui i ragazzi sono protagonisti come attori e come spettatori. Il tema di questa edizione è l’orrore della guerra che sarà declinato attraverso lo studio, la recitazione e la messa in scena di due testi contemporanei riferiti alla drammaticità dei conflitti e dello sterminio nazista, “Crociate” e “I bambini di Bullenhuser Damm”, curati dalla regia di Francesca Barbagli e Uberto Kovacevich.

“I bambini di Bullenhuser Damm” sarà presentato simbolicamente nel Giorno della Memoria di domenica 27 gennaio, con un primo spettacolo in programma alle 21 per la cittadinanza e un secondo spettacolo la mattina successiva per le classi, facendo rivivere l’atroce vicenda di venti bambini ebrei che vengono prima utilizzati dai nazisti come cavie per gli esperimenti e poi brutalmente uccisi. Le repliche per le scuole saranno seguite da un dibattito tra il pubblico e gli attori che permetterà di capire il teatro dalla prospettiva di chi è salito sul palco, mettendo a confronto emozioni e pensieri di coetanei con ruoli diversi.

Nel frattempo, i docenti della Libera Accademia del Teatro hanno iniziato a proporre alcuni laboratori all’interno delle scuole medie e superiori, dove gli studenti sono accompagnati alla scoperta delle dinamiche del teatro e sono guidati attraverso approfondimenti di testo, autore e note di regia, con la sperimentazione diretta di esercizi teatrali e con la prova di alcune scene. L’obiettivo di questa fase è di sviluppare nei ragazzi una maggior capacità critica, di attenzione e sensibilità verso i linguaggi della scena, preparandoli alla visione del successivo spettacolo. «“Allievi per allievi” - spiega Amina Kovacevich, presidente della Libera Accademia del Teatro, - si ispira ai principi della peer education, cioè dell’educazione tra pari, che vuole essere uno strumento per avvicinare i giovani al teatro e per svilupparne la capacità critica attraverso la visione di testi contemporanei messi in scena dai coetanei. Il progetto, inoltre, si aprirà anche al resto della cittadinanza per fornire a tutti l’occasione di riflettere sui temi legati alla guerra».

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