L’arte immortale di Franco Fedeli 1969 - 2019

Franco Fedeli transita nell’universo dell’arte dalla fine degli anni ’60. Artista eclettico e con un intuito rivoluzionario, fin dai suoi esordi scandisce la sua ricerca in maniera esaustiva, non fermandosi mai di fronte ai risultati ottenuti fino a scavare e potare tutti gli orpelli che l’arte offre.

Questo forse è il motivo delle due grandi mostre nei Musei di Castiglion Fiorentino, curate personalmente dall’artista con uno sguardo rivolto verso l’antico, tema caro che lo ha formato prima ad Arezzo e poi a Firenze. L’arte del passato, prima assimilata e poi filtrata con uno sguardo personalissimo, è alla base dei primi decenni della sua ricerca, gli influssi dei grandi maestri trasmessi nel disegno, nella costruzione compositiva e nel rigore classico hanno formato la sua coscienza, la sua scioltezza interpretativa e sono stati determinanti nella sua maturità artistica.

Le opere esposte nel museo della Pinacoteca sono una selezione analitica che vuole evidenziare il dialogo nell’arte e la sua continuità sottolineata da un filo sottile di carattere mentale. Una grande installazione che si articola nei vari spazi del Museo, offrendo in uno spaccato concettuale una interpretazione contemporanea ma senza tempo. Le opere esposte attraversano espressivamente i vari periodi della sua ricerca artistica e, con sguardo innovativo, testimoniano il forte legame con il territorio. Fedeli vuole far vedere che il suo immaginario “ha radici profonde e lontane” come scrisse tanti anni fa il maestro Pietro Annigoni. Molti storici dell’arte hanno sottolineato questo vedere oltre e questo spingersi dal conscio all’inconscio.

L’installazione di Fedeli al museo archeologico è di scultura, opere che parlano la lingua degli Etruschi perché è da loro che ha avuto lo stimolo, l’ispirazione e che hanno segnato la sua vena poetica. I bronzi del 2019, dipinti con una tecnica nuova, parlano un linguaggio moderno e allo stesso tempo dialogano con i bronzi antichi “…egli vuol cogliere sussurri Etruschi…” come ebbe a scrivere J. Burmeister. Come “ombre della sera” le sculture lignee di colore blu, come un segno cosmico tornano a parlare in una lingua nuova di Arte immortale.

Con il patrocinio del comune di Castiglion Fiorentino le installazioni di Franco Fedeli alla pinacoteca comunale, al museo archeologico e nell’area archeologica del Cassero saranno visitabili dal 1 maggio al 30 giugno negli orari di apertura ed a ingresso libero info@museicastiglionfiorentino.it

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