L'istruzione ad Arezzo dal medioevo a oggi in un incontro della Società Storica

Sarà Simone Allegria ad aprire martedì 13 ottobre, alle ore 17,30, all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, il ciclo di conferenze “Istruzione e scuole in Arezzo dal medioevo all’età contemporanea”, organizzato dalla Società storica aretina con il patrocinio del Comune di Arezzo. Coordina l’incontro Luca Berti. L’intento del ciclo di conferenze è quello di ricostruire istituzioni, iniziative e figure del secolare processo volto a favorire l’estensione delle conoscenze culturali da una ristretta cerchia di specialisti a strati sempre più larghi della popolazione, approdando nel corso dell’Ottocento all’organizzazione della Pubblica Istruzione come servizio pubblico istituzionalizzato, con particolare riferimento alla città e al territorio aretini. Sei le conferenze in programma nell’ambito della prima parte in calendario nei mesi di ottobre e novembre. L’iniziativa è curata da Giovanni Galli e dedicata a Barbara Serboli, socio fondatore e tesoriere della Società storica, precocemente scomparsa.

La cattedrale aretina, che aveva sede al Pionta, poco fuori dalle mura cittadine (dove oggi si trova il polo didattico dell'Università di Siena), è stata il centro principale di formazione e di istruzione di Arezzo per gran parte del medioevo. Qui ha insegnato Guido d'Arezzo e sempre qui si è dato avvio ad una riscoperta particolarmente precoce del diritto romano (detta “rinascimento giuridico”), che ha dato impulso ad una scuola notarile di assoluta qualità. Si tratta di un rinnovamento culturale che ha visto la sua piena maturità nel secolo successivo e che ha trovato esito nella fondazione ad Arezzo di una delle prime università (detta “studium generale”) d'Europa. Questa storia sarà ripercorsa attraverso l'analisi di più testimonianze manoscritte che a vario titolo possono essere ricondotte all'ambito di produzione (libraria e documentaria) della cattedrale aretina. In particolare si analizzeranno le caratteristiche grafiche della scrittura di un ampio panorama di scriventi (chierici, laici e pratici del diritto), che nel medioevo hanno contraddistinto e messo in evidenza le peculiarità e le innovazioni di questa scuola.

Simone Allegria è dottore di ricerca in Paleografia e Diplomatica e lavora come tecnico presso l’Università di Siena. È socio dell’Associazione italiana paleografi e diplomatisti, dell’Associazione di studi storici Elio Conti ed è membro del consiglio direttivo dell'Accademia Petrarca con l'incarico di referente per l'Archivio storico. Insegna, come professore a contratto, Diplomatica presso la Laurea magistrale in Conservazione e restauro dell'Istituto centrale per la patologia del libro del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo in Roma ed ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore universitario nel settore disciplinare “Paleografia”.

Il ciclo continuerà il 27 ottobre con la conferenza di Elisabetta Bartoli “Nuove testimonianze di maestri dettatori del XII secolo”. Le iniziative della Società storica aretina, tutte in programma al martedì pomeriggio alla stessa ora, sono ad ingresso libero e gratuito, con dibattito finale aperto a tutti. Gli intervenuti sono tenuti ad osservare con rigore le disposizioni anti-covid.

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