Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

"Impieghi part-time e salari all'osso". Lo sciopero dei dipendenti di bar, ristoranti e imprese di pulizie

Proseguono le iniziative di lotta per il rinnovo dei contratti nazionali turismo, pubblici esercizi, ristorazione collettiva, agenzie viaggi, pulizie, servizi integrati e multiservizi. Sciopero di 8 ore, dell’intero turno di lavoro, per mercoledì...

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Proseguono le iniziative di lotta per il rinnovo dei contratti nazionali turismo, pubblici esercizi, ristorazione collettiva, agenzie viaggi, pulizie, servizi integrati e multiservizi. Sciopero di 8 ore, dell'intero turno di lavoro, per mercoledì 31 maggio con presidio e volantinaggio dalle 10 alle 12 davanti alla sede della Confcommercio di Arezzo. Si tratta di settori che impiegano l'oltre 70% delle lavoratrici e dei lavoratori del settore terziario, che nella nostra provincia riguarda ben 19.739 lavoratori, di cui 9.302 solo ad Arezzo (1.227 a Cortona, 1.566 a Montevarchi e 1.159 a Sansepolcro). "Settori in cui la maggioranza vede l'impiego di donne, con impieghi part-time, spesso forzati e con salari all'osso", denuncia la Cgil.

La scelta di un presidio davanti alla Confcommercio di Arezzo - spiega la Filcams Cgil di Arezzo - vuole rappresentare la situazione dei lavoratori e lavoratrici che lavorano in questi settori che in tempo di jobs act hanno visto penalizzare fortemente i loro salari salari e le condizioni di lavoro, in maggioranza donne, costrette negli appalti alle logiche del massimo ribasso nei sempre più spesso cambi d'appalto, part-time "succinti" e carichi di lavoro che non diminuiscono in proporzione e che in modo pesante sulle loro spalle.Ci appelliamo alla solidarietà dell'intero territorio -proseguono i sindacalisti- nonostante i 44 mesi di mancato rinnovo nel settore della ristorazione collettiva, l'impegno dei lavoratori non è mai venuto meno nell'assicurare il servizio, ad esempio ai degenti dei poli ospedalieri del territorio". Anche la politica deve intervenire in tempi rapidi: spesso nell'aggiudicarsi un appalto nei confronti di Enti pubblici le ditte non rispettano i tabellari salariali pubblicati in Gazzetta Ufficiale e tutto ciò sommato al resto, sta creando un dumping contrattuale di conseguenze drammatiche. Sono dati ufficiali dell'Inail infatti gli aumenti degli infortuni nei settori dei multiservizi e della ristorazione collettiva. Non da ultimo, la frammentarietà delle organizzazioni di rappresentanza datoriale che sempre più spesso firmano accordi "in proprio" facendo entrare sindacati che nulla hanno a che vedere con il sindacato, delegittimando il ruolo della contrattazione e della difesa dei diritti.

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