menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Fabio Faltoni della Fabi

Fabio Faltoni della Fabi

Ubi saluta la provincia di Arezzo: le ultime sedici filiali passano a Intesa Sanpaolo

Faltoni, sindacalista della Fabi: "Quasi cento dipendenti delle filiali di Ubi sono interessati da questo passaggio, ai quali si aggiungono i più di trecento dipendenti del centro direzionale di via Calamandrei"

Dal 12 aprile Ubi sparirà definitivamente da tutta la provincia di Arezzo, infatti le restanti sedici filiali passerrano a Intesa Sanpaolo dopo che lo scorso febbraio ben diciotto sono già passate sotto il marchio Bper. 

"Dopo che il 22 febbraio erano passate a Bper Banca ben diciotto filiali Ubi, al termine di questa settimana sarà la fine - anche nella nostra provincia, come in tutta Italia - di Ubi Banca" - spiega Fabio Faltoni, sindacalista della Fabi. "Infatti, le restanti sedici filiali di Ubi apriranno il 12 aprile sotto il marchio di Banca Intesa Sanpaolo. A dire il vero, di queste sedici, otto verranno accorpate alle corrispettive di ISP/Intesa Sanpaolo, un piccolo sportello chiude e le altre sette resteranno autonome, andando ad aggiungersi alle circa trenta già Intesa Sanpaolo". 

"Quasi cento dipendenti delle filiali di Ubi sono interessati da questo passaggio, ai quali si aggiungono i più di trecento dipendenti del centro direzionale di via Calamandrei (compreso, in questo numero, il centinaio abbondante di UBISS – Ubi Sistemi e Servizi, società che sarà anch’essa inglobata in ISP). Di suo, Intesa Sanpaolo ha già nella nostra provincia - si stima - attorno ai duecentocinquanta dipendenti.

Dopo la fusione di Ubi, la forza di Intesa nella nostra provincia si avvicinerà ai quaranta sportelli (su un totale attorno ai centosettanta) - seguita dal Mps con una trentina - e più di seicentocinquanta dipendenti (su un totale di poco meno di duemila); un vero e proprio gigante bancario, come lo sarà a livello nazionale con ottantamila lavoratori, dopo l’ingresso dei quindicimila Ubi. Guardando solo al numero di dipendenti, Intesa Sanpaolo cresce, nella nostra provincia, di più di una volta e mezzo.

Considerando le filiali Ubi vendute a Bper e gli accorpamenti di filiali Ubi in Intesa Sanpaolo, dal 12 aprile la nuova Intesa Sanpaolo della provincia di Arezzo, ricalcherà quasi alla pari quella che era la presenza della ex BancaEtruria.

Luci ed ombre, da questa prima fase della “nuova” Intesa nella nostra provincia.

Non apprezziamo di certo gli accorpamenti delle filiali, soprattutto trovandoci ancora in piena emergenza sanitaria, accorpamenti che - tra l’altro - fanno sparire la gran parte delle storiche agenzie ex BancaEtruria, mentre siamo soddisfatti nell’essere riusciti a conservare gli uffici del polo territoriale (ex direzione generale Etruria) di Via Calamandrei, che già era stato ben valorizzato da UBI, e ugualmente soddisfatti a veder internalizzare in Intesa Sanpaolo la società UBISS - Ubi Sistemi e Servizi, ben presente anche da noi.

Ora, mentre sono ancora in corso le trattative sindacali in merito all'integrazione dei contratti aziendali delle due banche, serve un forte e duraturo progetto di affiancamento e formazione, per i lavoratori che arrivano da Ubi, nonché una loro evidente valorizzazione, di pari passo con tutti i dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo della provincia di Arezzo; centinaia di lavoratori (“vecchi” e “nuovi”) da sempre al servizio dei clienti e delle economie dei territori, con professionalità e dedizione".

"La Fabi - conclude Faltoni - vigilerà attentamente e agirà con determinazione affinché le grandi dimensioni del gruppo bancario Intesa Sanpaolo non siano da pretesto per una gestione delle risorse umane spersonalizzata o indistinta; il miglior servizio alla clientela passa anche, e soprattutto, dalla forza, dal coinvolgimento e dalla valorizzazione delle persone che ci lavorano, in banca - come noi della Fabi sappiamo bene - sia essa una piccola banca territoriale o un gigante come Intesa Sanpaolo".

Il punto sulle filiali 

Comune di Arezzo

Ubi Pescaiola in via Dal Borro viene accorpata con Intesa Sanpaolo/Cassa Risparmio Firenze Maestà di Giannino, ma nei locali Ubi; Ubi Saione viene accorpata con la sede Intesa San Paolo di Via Roma; però, Saione resta aperta per un po’, ma solo come sportello distaccato e con forza lavoro ridotta. I Gestori Private restano ubicati in questa sede.

Restano autonome, cioè non vengono accorpate, le filiali Ubi di: via Monte Falco, via Trento e Trieste e Olmo. Chiude il minisportello Ubi di Rigutino, essendoci la filiale Intesa Sanpaolo proprio a Rigutino.

Valdichiana

Si accorpano alle filiali Intesa Sanpaolo, queste di Ubi: Castiglion Fiorentino (resta aperta per un po’, ma con forza lavoro ridotta e solo come sportello distaccato), Camucia, Foiano della Chiana (nei locali Ubi) e Monte S. Savino. Restano autonome le filiali Ubi di Marciano e di Alberoro.

Valdarno

Vengono accorpate alle filiali Intesa Sanpaolo queste di Ubi: Montevarchi e S. Giovanni Valdarno.

Casentino

Resta autonoma la filiale di Capolona.

Valtiberina 

Resta autonoma la filiale di Badia Tedalda.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Zecchino d’Oro: aperti i casting online per la Toscana

  • Gossip Style

    Estate 2021, la moda delle perline colorate

Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento