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Confartigianato, critiche alle nuove norme sui gas serra. Baglioni: “Multe troppo salate”

Il primo fondamentale snodo per i controlli sono proprio i venditori che attraverso il rigoroso adempimento dei propri obblighi possono garantire la piena tracciabilità delle macchine e degli F-Gas

Confartigianato è critica sulla nuova normativa sugli F-Gas, i gas fluorurati ad effetto serra che si usano negli impianti frigoriferi, nei condizionatori.

“Il 17 gennaio – spiega Luca Baglioni, presidente Federazione impianti di Confartigianato Arezzo - entreranno in vigore le sanzioni che completano l’attuazione del nuovo decreto F–Gas le cui disposizioni sono operative dai mesi scorsi. Ma questa normativa è carente da un lato e troppo pesante dall'altro, vi sono lacune che ne mettono a rischio l'efficacia e le sanzioni, che coinvolgono anche i privati, sono troppo pesanti”.

Eppure i suggerimenti di Confartigianato per modificare il decreto non erano mancate. “Avevamo sollecitato – continua Baglioni - un sistema sanzionatorio più armonico fra venditori e installatori e avevamo chiesto di valorizzare la Banca Dati F-gas per la piena tracciabilità gas. Infatti, la scelta di rendere facoltativo l’inserimento del codice identificativo delle macchine frigorifere produce una falla nel sistema di tracciabilità che limita l’efficacia del provvedimento e aumenta gli oneri in capo agli installatori che si devono fare parte diligente per inserire i dati di macchine che sono state vendute ma che potrebbero essere non iscritte in banca dati”.

Il presidente dei termoidraulici di Confartigianato ricorda inoltre che l'associazione aveva anche richiesto un periodo transitorio necessario per informare capillarmente tutta la filiera sopratutto i cittadini. Infatti le nostre imprese hanno svolto un percorso di formazione e certificazione delle competenze e sono qualificate a operare sulle apparecchiature e macchine frigorifere, ma i cittadini devono sapere che in fase di acquisto, installazione, manutenzione e smantellamento delle apparecchiature e delle macchine frigorifere devono rivolgersi ad un impiantista qualificato, abilitato presso la camera di commercio ai sensi del D.M. 37/08 e in possesso delle certificazioni F-Gas in corso di validità. Ma i cittadini che hanno un condizionatore in casa – sottolinea Baglioni - sanno che se si affidano a personale non qualificato possono essere multati con una sanzione minima di 5.000 euro? Io temo di no”.

Il primo fondamentale snodo per i controlli sono proprio i venditori che attraverso il rigoroso adempimento dei propri obblighi possono garantire la piena tracciabilità delle macchine e degli F-Gas, oltre che svolgere un prezioso ruolo di informazione dovendo chiedere agli utilizzatori finali una dichiarazione contenente l’impegno che l’installazione sarà effettuata da un’impresa certificata.

“E' importante però – conclude Baglioni – che tutte le figure professionali e le imprese che concorrono al ciclo produttivo edile siano adeguatamente informate per evitare sversamenti accidentali di gas ad effetto serra. E' arrivato il tempo in cui ciascuno deve avere comportamenti virtuosi a difesa dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per limitare e prevenire gli effetti indesiderati sul clima. Per quanto riguarda installatori e manutentori di Confartigianato – conclude Baglioni – ci sono, mettendo la propria professionalità al servizio dei cittadini per contribuire al controllo di prodotti e sostanze che, in caso di uso improprio, sono dannose per l’ambiente e per la salute”.

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