Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Addio Ubi Banca: l'elenco delle filiali ex Etruria che vanno a Bper, quelle che chiudono e quelle destinate a Intesa

La nuova geografia dell'universo ex Banca Etruria: 18 sportelli cambiano brand già dal 22 febbraio. Ad aprile la nuova rivoluzione. Quale destino per il centro direzionale di via Calamandrei? Faltoni (Fabi): "Potrebbe diventare riferimento per la Toscana del Sud"

E' in corso una vera rivoluzione per i dipendenti Ubi banca della provincia di Arezzo, ovvero quelli che facevano parte, un tempo, dell'universo Etruria. Tra poco, quell'insieme di professionalità e filiali capillari che avevano costituito "la" banca di Arezzo (e che aveva tutto sommato resistito sotto altre insegne) sarà smembrato: come noto, una fetta consistente finirà con Bper Banca, il resto con il Gruppo Intesa. Cosa cambierà per le centinaia di dipendenti ex Banca Etruria? E per le migliaia di clienti aretini? Ci saranno chiusure di sportelli? Sì, anzi c'è già un'ipotesi di accorpamenti.

Fronte Bper Banca: le 18 filiali che cambiano marchio il 22 febbraio

Il 22 febbraio 18 filiali Ubi Banca, ex Etruria, cambieranno brand, iniziando l’operatività col nuovo marchio Bper Banca: si tratta degli sportelli ceduti dal Gruppo Intesa Sanpaolo alla banca modenese. "Si parla di filiali molto importanti e di forte e antico radicamento territoriale, a partire dalla storica sede di Corso Italia, per passare alle altre agenzie di città e a quelle degli altri comuni", spiega Fabio Faltoni, sindacalista Fabi.

Ecco l'elenco delle filiali Ubi che passeranno a Bper:

  • Comune di Arezzo: sede Corso Italia, via Romana, zona Industriale, agenzia dell’Ospedale San Donato, via Caravaggio zona Giotto, Ponte alla Chiassa, Indicatore, minisportello in via Calamandrei. Passa a Bper anche una parte del Centro Imprese.
  • Valdarno: Castiglion Fibocchi.
  • Casentino: Chiusi della Verna, Bibbiena Stazione, Rassina, Pratovecchio, Soci e Ponte a Poppi; anche lo sportello di tesoreria di Poppi.
  • Valtiberina: Sansepolcro e Anghiari.

Queste vanno ad aggiungersi all’unica agenzia Bper già presente in provincia, quella di viale Mecenate ad Arezzo.

Conti correnti da Ubi a Bper, cosa cambia

Faltoni spiega poi come si dipanerà il futuro per clienti, sportelli e dipendenti (ormai ex Ubi) nelle prossime settimane. "Come sindacato rivolgiamo un appello alle proprietà per rendere il passaggio fra le due banche il più agevole possibile per la clientela". In sostanza, chi ha un rapporto con una delle 18 filiali Ubi coinvolte si vedrà trasferito il conto in Bper. "Stanno arrivando le comunicazioni in questi giorni - dice Faltoni -, ma sarà un passaggio soft. Oltre a ciò, trattandosi di una fase complessa di un’operazione industriale non consueta - con filiali di Ubi che ora appartiene a Intesa che vengono cedute a Bper e che, quindi, diventeranno concorrenti con la stessa Intesa - ci auspichiamo la dovuta attenzione al principio di libera concorrenza, nel periodo che ci separa dal  22 febbraio, primo giorno di operatività di Bper".

Quale futuro per i dipendenti che passano a Bper?

Sul fronte dei dipendenti, quelli coinvolti nel passaggio a Bper nell'Aretino sono tra i 120 e i 125. "La trattativa sindacale si è conclusa da poco - dice Faltoni - ed è stata buona. Fino a fine 2021 tutti godranno dei benefici del contratto precedente, poi entro la fine dell'anno si aprirà una nuova contrattazione collettiva, relativa a Bper. A quel punto i cammini dei dipendenti destinati a Intesa e quelli destinati a Bper saranno definitivamente separati". "Infine, dato che la nostra provincia - con le diciotto nuove filiali più l’unica già presente in città – diventerà quella col più forte presidio territoriale Bper in Toscana, dove ora se ne contano una trentina, potrebbe essere opportuno ragionare sulla creazione ad Arezzo di un vero centro direzionale, organizzativo e di coordinamento, con forti capacità decisionali", aggiunge Faltoni.

Cosa succede agli altri dipendenti Ubi destinati a Intesa?

Ubi Banca a primavera sparirà: non ci saranno più le insegne del gruppo, ad aprile rimarrà soltanto il brand Intesa, concorrente di Bper. Nei prossimi giorni si aprirà la trattativa sindacale per stabilire il destino degli oltre 450 dipendenti aretini coinvolti. "Al momento non ci sono indicazioni da parte dell'azienda, certamente sarà un confronto duro e complicato. Ci auguriamo che siano mantenuti i livelli occupazionali attuali e non vengano imposti trasferimenti", dice Faltoni. La maggior parte degli assunti aretini è concentrata nella maxi sede Ubi di via Calamandrei: si tratta di 300-350 unità.

Il destino del centro direzionale di via Calamandrei

L'auspicio è che la sede centrale che fu di Banca Etruria prima del crac, ereditata da Ubi come centro direzionale, non venga smantellata. Passerà al Gruppo Intesa che ha già una grande sede in Toscana, a Novoli. "Ma qui ad Arezzo ci sono competenze specifiche uniche - dice Faltoni -. Via Calamandrei potrebbe essere sfruttata come punto di riferimento per tutta la Toscana del Sud - Siena e Grosseto, oltre che Arezzo -  e in appoggio a tutte le sedi Intesa d'Italia, ad esempio, per i settori oro, finanza, ispettorato, crediti: ci sono grandi specializzazioni". 

Le filiali che passano a Intesa e quelle che spariranno

Di seguito l'elenco delle filiali Ubi Banca dell'Aretino oltre al centro direzionale di via Calamandrei destinate a passare ad Intesa ad aprile, secondo gli accordi.

  1. Pescaiola via Dal Borro
  2. Saione
  3. Via Monte Falco
  4. Via Trento e Trieste
  5. Olmo
  6. Rigutino
  7. Camucia di Cortona
  8. Castiglion Fiorentino
  9. Foiano della Chiana
  10. Marciano
  11. Monte S. Savino
  12. San Giovanni Valdarno
  13. Montevarchi
  14. Capolona
  15. Badia Tedalda

Tuttavia non tutte e 15 sono destinate a sopravvivere, perché Intesa è già ben presente nell'Aretino con una trentina di realtà in tutta la provincia. E' certo che ci saranno diversi accorpamenti tra vecchi sportelli Intesi e i nuovi ex Ubi. Un documento della Fabi nazionale Gruppo Ubi dello scorso 22 gennaio dal titolo "Intervento di razionalizzazione retail aprile 2021" indica già quali sarebbero le filiali destinate ad essere tagliate nell'Aretino.

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In sostanza: chiuderebbe Saione, accorpata con via Roma. E poi accorpamento anche a Rigutino, con l'addio del minisportello. Inoltre sparirebbe una filiale laddove, da aprile, ci sarebbe il doppione di Intesa: Camucia (Cortona), Foiano della Chiana, Monte San Savino, Montevarchi, San Giovanni Valdarno. 

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