Cronaca

Traffico di anabolizzanti, perquisizione in casa di uno sportivo dell'Aretino

L'uomo aveva acquistato farmaci anabolizzanti non in commercio in Italia, rivolgendosi a tre persone che poi sono state ritenute dai Nas i "capi" dell'organizzazione, Durante la perquisizione però i Nas non hanno trovato nulla. L'uomo quindi non è stato indagato

Avrebbe acquistato più volte alcuni farmaci anabolizzanti non commercializzati in Italia. Una spesa di alcune centinaia di euro che lo ha trascinato nelle maglie di una operazione dei Nas di Torino, grazie alla quale è stato sgominato un traffico di sostanze dopanti. I militari nei giorni scorsi hanno perquisito l'abitazione di un body builder amatoriale che vive a Castelfranco Piandiscò. Nella sua abitazione hanno cercato le sostanze, ma non hanno trovato nulla e l'uomo al momento non è stato indagato. A portare i militari dell'Arma fino ad Arezzo sono stati quegli acquisti fatti negli ultimi mesi rivolgendosi rivolgendosi a tre dei 26 indagati. Erano i "capi" dell'organizzazione.

Per queste tre persone i militari dei Nas di Torino hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali (arresti domiciliari) emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino. L’operazione – convenzionalmente denominata “Davide & Golia” e scattata all’alba di ieri – ha riguardato molte province: Alessandria, Arezzo, Avellino, Brescia, Catania, Cuneo, Frosinone, Imperia, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Vercelli e Verona,.
Le indagini hanno preso il via in seguito ad un sequestro di anabolizzanti (steroidi a base di oxandrolone, stanozololo e metenolone) in possesso di un uomo che gravitava nel mondo del culturismo. Lui stesso usava in occasione di concorsi agonistici del settore tali farmaci. Il cardine del traffico illecito – i reati ipotizzati di “utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti” ed “esercizio abusivo della professione medica”- però sarebbero state le tre persone di Torino. A seguito delle perquisizioni eseguite dai militari, sono state denunciate, in stato di libertà, altre 12 persone per possesso di sostanze non commercializzabili sul territorio nazionale, per detenzione di stupefacenti (nandrolone) e per averne fatto uso in funzione di gare agonistiche.

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