Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

"Spaccio e abbandono". Il grido d'aiuto dei residenti di via Ombrone

Il palazzone, vuoto e cinturato da transenne, se ne sta lì, semi avvolto dal verde caparbio, osservando quel che accade tutto attorno. Di giorno, nel pieno caldo estivo, non si muove una foglia. Ma quando le ombre si allungano, la zona intorno (in...

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Il palazzone, vuoto e cinturato da transenne, se ne sta lì, semi avvolto dal verde caparbio, osservando quel che accade tutto attorno. Di giorno, nel pieno caldo estivo, non si muove una foglia. Ma quando le ombre si allungano, la zona intorno (in fondo a via Ombrone, all'incrocio con via Libia ad Arezzo) inizia a formicolare.

Qui - raccontano gli abitanti - si spingono acquirenti e venditori di droga per concludere le transazioni e, tra i tanti ripari da occhi indiscreti offerti, lo stupefacente viene consumato.

Abbandono, incuria: le premesse che portano alla evidente marginalizzazione di questa zona per la quale i residenti, a gran voce, chiedono che torni a rivedere la luce.

Ci sono bivacchi e residui di vita esclusa, tra carrelli della spesa - piene di lattina e scarti di cibo - e bottiglie di vino vuote. Le vetrate sotto i lunghi porticati in ombra raccontano l'esilio delle strutture limitrofe, qua e là rifiuti di ogni genere. Segnali d'inciviltà che contribuiscono ad allontanare la zona da un possibile recupero.

Non lontano, in strada, accanto ai secchioni dell'immondizia, vicino alle siepi, c'è di tutto. Anche batterie dell'automobile esauste, materiale edile di scarto, bastoni, pezzi di alluminio e di ferro arrugginito. E, infine, sacchetti di vario pattume "adornano"anche il verde del parchetto di via Ombrone.

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@MattiaCialini

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