Nuovo Dpcm entro domenica 25 ottobre: ipotesi coprifuoco. Novità su scuola e bus

Dalla prossima settimana ulteriori restrizioni su tutto il territorio nazionale per il contenimento della diffusione del coronavirus. C'è infatti un nuovo Dpcm sul tavolo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Possibili nuove restrizioni a partire dalla prossima settimana su tutto il territorio nazionale per il contenimento della diffusione del coronavirus. C'è infatti un nuovo Dpcm sul tavolo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Verrà firmato nel week end - è la previsione - e quindi entro domenica 25 ottobre. Ma è scontro sui contenuti, come riporta Today, visto che un'ala del governo spinge decisamente per includere il coprifuoco alle 23 in tutta Italia, mentre il premier non vorrebbe arrivare a questo ma soltanto includere provvedimenti sulla scuola e sui trasporti. 

Verso un nuovo Dpcm entro domenica 25 ottobre

Il bollettino della Protezione Civile ieri ha registrato 10874 nuovi positivi e 89 morti con 144737 tamponi: in Lombardia si sono registrati 2023 nuovi casi, in Piemonte 1396, in Campania 1312 e nel Lazio 1224 nuovi casi. Per quanto riguarda la Toscana i casi sono stati oltre 800, di cui 77 ad Arezzo e provincia. Negli ospedali sono state ricoverate 778 persone nelle ultime 24 ore (ieri 500) mentre nelle terapie intensive si trovano 870 persone in condizioni critiche (+73).

Ma soprattutto, dice Today, è il confronto con lo scorso marzo a rivelare la gravità della situazione: all'epoca i pazienti in terapia intensiva erano 733 contro gli 870 di oggi; i ricoverati con sintomi 4316 (oggi 8545), i decessi 97 contro gli 89 dell'ultimo bollettino.

Le nuove misure

A fare paura sono soprattutto gli sviluppi: a Palazzo Chigi, spiega Repubblica, sono consapevoli che da oggi e fino a venerdì la curva del contagio crescerà rapidamente e la pressione sugli ospedali inevitabilmente aumenterà. In Europa si valuteranno misure al limite del lockdown totale. E ci si aspetta una reazione anche dall'Italia. "Che potrebbe essere - continua Today - quella di consentire solo i movimenti per ragioni di scuola e lavoro e limitare gli spostamenti tra regioni. Il primo punto è la scuola, dove Lucia Azzolina ha varato una procedura lunga e complessa sugli orari scaglionati che rischia di essere inefficace. Per questo, spiega il quotidiano, il nuovo Dpcm da firmare entro domenica 25 ottobre prevederà:

  • interventi su palestre e piscine;
  • limitazioni nei centri commerciali nei fine settimana
  • ulteriori limitazioni al ribasso dell'orario di ristoranti e pub
  • nuovi obblighi per le Asl per Immuni

Il duello più complicato è quello che si gioca sul coprifuoco: il Partito Democratico vuole un provvedimento su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 23 e fino alle 6 del mattino; il MoVimento 5 Stelle vorrebbe spostare l'inizio del coprifuoco all'una di notte fino alle 5. Conte vorrebbe evitare qualsiasi tipo di provvedimento ma preferisce la soluzione dei grillini. Ma l'alternativa è il divieto completo di tutti i movimenti tranne quelli strettamente necessari per lavoro, scuola e salute. E a questo punto si dovrà rispolverare anche l'autocertificazione, che nel frattempo sta per tornare in Lombardia e in Campania".

Il grande ritorno dell'autocertificazione per il coprifuoco in Lombardia

Un nuovo Dpcm in preparazione per il week end: coprifuoco e regole per trasporti e scuola

Secondo La Stampa il nodo principale è quello dei trasporti, nonostante le resistenze della ministra Paola De Micheli. "L'ipotesi - dice Today - che servirà a svuotare i mezzi secondo il governo è rendere stringente a livello nazionale il doppio turno tra mattina e pomeriggio, scaglionando così le entrate e, giocoforza, anche gli orari di entrata e uscita degli studenti dagli istituti. L'ingresso potrebbe essere spostato tra le 10 e le 11 per alleggerire i mezzi pubblici nelle ore di punta". Ma attenzione: le regole varranno solo per gli studenti delle scuole superiori:

Si tratta di misure - aggiunge la Stampa - che coinvolgerebbero studenti dai 14 anni in su, in quanto autonomi dai genitori. Secondo l’ultimo Dpcm, dove è scritto che l’ingresso sarà predisposto «non prima delle 9», nulla cambia per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, come spiegato da Azzolina lunedì in una nota interpretativa inviata ai dirigenti scolastici.

Mentre le scuole secondarie di secondo grado «potranno invece adottare, in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorità sanitarie o dagli enti locali, ulteriori forme di flessibilità della loro organizzazione, incrementando, ad esempio, il ricorso alla Didattica Digitale Integrata. Oppure modulando ulteriormente (rispetto a quanto già disposto da settembre) orari di ingresso e uscita di alunne e alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani».

La chiusura dei ristoranti potrebbe essere spostata alle 22 o alle 23. Sulle palestre si deciderà dopo i controlli. Ma qui è il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ad essere contrario. 

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