Morto un mese dopo l'aggressione l'autopsia: traumi e degenza aggravarono le condizioni di Pagni. La salma restituita ai familiari

Potrebbe esserci un nesso tra la morte di Gastone Pagni e le botte che l'uomo aveva ricevuto circa 40 giorni fa. E' quanto trapela in seguito all'autopsia eseguita oggi sul corpo del 55enne: dalle prima indiscrezioni non sarebbe infatti escluso...

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Potrebbe esserci un nesso tra la morte di Gastone Pagni e le botte che l'uomo aveva ricevuto circa 40 giorni fa. E' quanto trapela in seguito all'autopsia eseguita oggi sul corpo del 55enne: dalle prima indiscrezioni non sarebbe infatti escluso che l'aggressione possa essere in qualche modo correlata al decesso, benché avvenuto a giorni di distanza.

Pagni aveva un fisico provato, reso fragile da situazioni pregresse: un quadro clinico complesso. Le percosse ricevute furono violente, tanto da rendere necessaria una degenza in ospedale: riportò infatti un importante trauma cranico con emorragia cerebrale, un trauma maxillofacciale e uno alla spalla. Lesioni giudicate guaribili dai sanitari in 20 giorni, tutti trascorsi in ospedale, tra le Scotte di Siena e il San Donato di Arezzo. E proprio l'allettamento avrebbe aggravato la situazione in cui versava.

Svia-saracino_aggressione2ulla vicenda lo scorso 9 luglio il Pm Angela Masiello ha aperto un fasciolo contro ignoti per lesioni gravi. A questo punto l'ipotesi di reato potrebbe cambiare in morte in conseguenza di un altro reato.

Pagni fu trovato riverso a terra nella propria abitazione di via del Saracino dai vigili del fuoco di Arezzo. Ad allertarli fu un infermiere che da qualche giorno lo assisteva, ma che quel 9 luglio non riusciva a contattarlo. Soccorso dal 118, il 55enne fu portato all'ospedale San Donato, dove rimase fino al 10 di agosto. Un mese di convalescenza. Poi fu trasferito in una residenza sanitaria. Dopo pochi giorni però si sarebbe reso necessario un secondo ricovero al San Donato. Qui è spirato la notte tra il 18 e il 19 agosto. Ieri si sono celebrati i funerali, ma la salma non è stata tumulata: al termine della funzione religiosa presso la Misericordia di Arezzo, la salma è stata sequestrata su disposizione della Procura, per eseguire l'autopsia.

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Adesso ci sono sessanta giorni di tempo per depositare i risultati dell'autopsia eseguita dall'equipe di medicina legale dell'Università di Siena, composta dal dottor Jacopo Nofri e da Marco Doretti. In base a tali risultati la Procura potrà decidere se modificare l'ipotesi di reato. Intanto la salma è stata restituita ai familiari.

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