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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

Lfi vince in appello contro la Provincia. Seri: "Nessun diritto a recedere ottenendo la liquidazione delle quote"

La Provincia di Arezzo aveva vinto in primo grado chiedendo. Per la liquidazione delle quote azionarie possedute avrebbe ottenuto oltre 3 milioni e 100mila euro

Lfi ha vinto il ricorso in Appello: la Provincia di Arezzo, secondo i giudici della corte fiorentina, non potrà recedere dalla società ottenendo una liquidazione milionaria. La notizia è stata comunicata negli scorsi giorni dal presidente di Lfi, Maurizio Seri, ai membri del Cda e del collegio sindacale.

"La Corte di Appello di Firenze - spiega Seri - ha accolto il nostro ricorso contro la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale delle Imprese che aveva riconosciuto il diritto della Provincia di Arezzo di recedere dalla società ottenendo anche la liquidazione delle quote azionarie possedute (5.30%)". Un importo non indifferente, pari a 3 milioni 113mila 288 euro.

La vicenda

La vicenda ha preso le mosse nel 2014, quando alla presidenza della Provincia c'era Roberto Vasai. L'Ente non riteneva più strategica Lfi e chiese di uscire dalla società che si occupa di trasporto pubblico. La questione approdò ben presto al Tribunale del Lavoro di Firenze che accolse l'istanza della Provincia. A quel punto Lfi decise di ricorrere in Appello e dopo 8 anni la situazione è stata ribaltata con una nuova sentenza. Accogliendo il ricorso di Lfi spa infatti, i giudici hanno sancito che la società non Maurizio Seri-2è una holding pura, ma operativa "in quanto - spiega Seri - gestisce direttamente asset riferibili ad un servizio pubblico di interesse generale qual è il Trasporto Pubblico Locale ed indirettamente, tramite Trasporto Ferroviario Toscano spa (Tftspa), il servizio di trasporto persone". In virtù di queste caratteristiche, che rendono la società non solo operativa ma anche strategica la partecipazione della Provincia di Arezzo in Lfi non sarebbe vietata come invece era stato argomentato nela richiesta di recesso dall'ente locale.

"E' una sentenza destinata a fare giurisprudenza - afferma Seri - perché sono numerosi in Italia i casi di enti locali che vorrebbero uscire da società che erogano servizi in quanto ritenute non più strategiche. Con questa decisione dei giudici si tutelano maggiormente queste società". 

In casa Lfi c'è soddisfazione: "Ringrazio tutti e mi auguro che questa vicenda si chiuda qui. Sono felice per i dipendenti, per gli utenti, per tutti coloro che erano in apprensione. Vorrei aggiungere che in questi anni con la Provincia avevamo aperto anche un tavolo di confronto per arrivare ad una soluzione alternativa qualora ce ne fosse stato bisogno".

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