D'Urso: "la vicesindaca Tanti si assume la responsabilità di compromettere i rapporti tra Comune e Asl"

"Solo proclami e intimidazioni in risposta ai ragionamenti su ospedale da campo e centrale di tracciamento"

Il direttore generale Antonio D'Urso

"La risposta della vicesindaca Lucia Tanti è esattamente quello che non serve in questa fase. Danneggia i rapporti istituzionali, crea tensioni nella città, provoca disorientamento tra i cittadini. E' la guerra istituzionale contro la sanità pubblica quello che vuole? Non l'avrà." Cerca di disinnescare la polemica, o meglio di rispedirla al mittente, il direttore generale Antonio D'Urso che interviene di nuovo in risposta a Tanti che come vice di Ghinelli ha anche la delega alla sanità. Nella comunicazione pubblica precedente la vicesindaca ha usato toni forti e ha decisamente dato il là a un inasprimento dei rapporti tra l'amministrazione e la Asl.

L'ospedale da campo: sì per il Comune, no per la Asl

"Nella nota di stamani ho ricordato le ragioni tecniche e sanitarie per le quali le proposte del sindaco Ghinelli non sono oggi praticabili in quanto basate su valutazioni semplicistiche. Ho provato a spiegare, nei dettagli, perché non lo sono. La replica della vicesindaca sull'ospedale da campo? "La proposta fatta dal Sindaco Ghinelli ha tutte le caratteristiche della praticabilità e della dignità". Qualche dettaglio ulteriore? Praticabile come? Dove? Con quali risultati sanitari e sociali? Con quale impatto sui pazienti e sulle loro famiglie?"

Dipendenti comunali per il tracciamento dei contatti? D'Urso: servono professionisti sanitari

"Ho provato a spiegare che nella centrale di tracciamento lavorano professionisti sanitari. Ho elencato le attività svolte e le figure professionali coinvolte. La replica della vicesindaca? "I dipendenti della amministrazione comunale sono assolutamente in grado di fare ciò che faranno".  Come dire: dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare? Rifaccio la domanda: i dipendenti comunali, certamente bravissimi nel loro ruolo e nelle loro funzioni, sono le persone giuste per attività di natura epidemiologica e sanitaria? Io penso di no. E vorrei chiedere ai pazienti Covid se preferiscono avere una relazione sulle loro condizioni di salute con un professionista della sanità  o con un dipendente comunale. Forse sarebbe più opportuno immaginare una sinergia per accompagnare i cittadini in isolamento nei loro bisogni sociali? Compito, quest’ultimo, proprio di un'amministrazione comunale."

Voce del verbo volere

"Quanto all'ostentata ripetizione del verbo volere, mi permetto di dire che il tono non può essere utilizzato nei rapporti istituzionali e offende tutta una comunità di professionisti che ha lavorato e continua a farlo per gestire una situazione difficilissima ed inimmaginabile. A titolo di esempio ricordo che ieri notte i chirurghi hanno operato ininterrottamente per salvare la vita di persone che avevano un'importante patologia non Covid. Quindi “Voglio per domani" lo dica ai suoi dipendenti. Sempre che i suoi dipendenti accettino toni di questo tipo. Infine sono d'accordo su due parole citate dalla vicesindaca Tanti: "superbia e autoreferenzialità". In questi dialoghi a due sono attribuibili ad una parte. E questa non è certamente l'Asl Tse."

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