Cronaca

"Aiuto! Ci sono i ladri in casa mia", ma sono parenti. Aretino denunciato per procurato allarme

L'uomo ha allertato il 112, ma quando i Carabinieri sono intervenuti hanno appurato che si trattava di congiunti dell'inquilino, peraltro proprietari dell'abitazione, che stavano spostando la mobilia

"Aiuto, ci sono i ladri in casa mia!". Una telefonata di questo tenore è arrivata al centralino del comando Carabinieri di Arezzo ieri, nel primo pomeriggio. Un appello disperato che ha trovato pronta risposta nei militari dell'Arma aretini, che si sono portati con due equipaggi del Nucleo operativo e radiomobile in zona Meridiana, là dove il loro intervento era richiesto. Ma all'arrivo dei carabinieri, la situazione che si è loro palesata appariva decisamente difforme rispetto a quanto prospettato per telefono. Non ladri, ma parenti che spostavano mobili all'interno dell'abitazione: ecco quanto hanno potuto osservare i militari di Arezzo intervenuti. A lanciare l'allarme sui presunti banditi in azione, era stato l'inquilino dell'appartamento, un 60enne aretino legittimamente autorizzato ad abitare in quella casa. Ma altrettanto legittimamente - fanno sapere dalla Compagnia di Arezzo - i suoi congiunti, effettivi proprietari sia dell'immobile che di quanto nella struttura contenuto, stavano facendo delle variazioni nella disposizione della mobilia. Cosa che probabilmente ha infastidito l'inquilino, che ha chiamato così il 112: incorrendo in conseguenze ben più severe rispetto alla noia di vedere gironzolare per casa parenti non desiderati. L'uomo è stato infatti denunciato per procurato allarme.

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