My two cents

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Il problema dell'uomo che defeca davanti Porta San Lorentino

L'immagine rischia di finire nel calderone del "degrado aretino" ma sarebbe profondamente ingiusto associare il "cialtronismo" dei materassi per strada alla scena del video. In cui un uomo vìola evidentemente una regola di civile convivenza, ma magari senza rendersene conto

C'è un video che sta circolando su facebook e whatsapp. Un uomo che sta facendo i propri bisogni accanto all'edicola di Porta San Lorentino ad Arezzo. Il filmato dura un minuto, più o meno. La persona ripresa, verosimilmente poco lucida, si china e defeca a terra. Poco edificante, senz'altro. Inutile dire delle centinaia di considerazioni social forcaiole che la visione del filmato ha partorito. L'immagine rischia così di finire nel calderone del "degrado aretino" e del "Signora mia, dove andremo a finire?". Ma sarebbe profondamente ingiusto associare il "cialtronismo" dei materassi per strada alla scena del video. In cui una persona, un uomo, vìola evidentemente una regola di costume e di civile convivenza, ma magari senza rendersene conto. Chissà - come giustamente qualcuno osserva nel gruppo "Arezzo nel cuore" - per problemi psicologici, d'alcol, di droga. Una bella multa allo "zozzone" risolverebbe tutto? Come no. Domani saremmo daccapo.

Riflessioni

Arezzo asettica, senza nubi, né siringhe. Una bella ripulita e tutto torna a posto. Come dite? Gli spacciatori del Pionta si sono spostati di qualche metro? Cioè, i tossicodipendenti non sono spariti? Multe e galera non combattono le conseguenze nefaste della dipendenza da droga? Eh no. Ed ecco la marginalità, la solitudine, l'alienazione. L'incongruenza con la "normalità" dei comportamenti. E magari c'è chi muore d'inverno, sulla grata dell'aria calda di un palazzo in compagnia d'una coperta e di un cartone di vino. Problemi sociali da affrontare e che riguardano tutti. Nessuna famiglia può dire con certezza che un giorno non sarà toccata da un dramma di questo tipo. Nessuna formula magica, ma solo pazienza e grande lavoro. Delle istituzioni, in primis. E poi di noi tutti. Perché la polvere, nascosta sotto il tappeto dell'ordine pubblico, prima o poi rispunta fuori.

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Ps Magari, come qualche commentatore osserva, sarebbe stato meglio avvicinare l'uomo del video anziché riprenderlo, per farlo desistere da quel che stava facendo. Aiutarlo magari, perché in difficoltà. Oppure chiamare qualcuno, fosse anche la polizia locale. 

My two cents

Nato nel 1983. Giornalista, di bufala adoro solo le mozzarelle. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002.

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