Sabato, 31 Luglio 2021
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Redazione ArezzoNotizie

Ma Arezzo è o no una città di sinistra, una terra rossa?

Terra rossa è la scritta che campeggiava su uno striscione esposto dai (pochi) manifestanti di fronte alla sede storica di Banca Etruria qualche giorno fa. Renzi di fronte a quello striscione ha sparato delle frasi un po' così, con evidente...

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Terra rossa è la scritta che campeggiava su uno striscione esposto dai (pochi) manifestanti di fronte alla sede storica di Banca Etruria qualche giorno fa. Renzi di fronte a quello striscione ha sparato delle frasi un po' così, con evidente superficialità e anche frutto di ignoranza certa (dire che Nepi è forse stato una parentesi di centrosinistra nelle vesti di sindaco di Arezzo è davvero grave, visto che il professor Paolo non solo non ha mai governato la città, ma la volta che si è candidato ha preso una scoppola da Lucherini storicamente unica per il centrosinistra aretino). In sostanza il segretario del PD e Presidente del Consiglio ha sostenuto che Arezzo non è mai stata una città di sinistra.

Siccome tutto si può dire, men che Arezzo non sia stata nel secondo dopoguerra governata dalla sinistra, c'è da chiedersi quale sia il motivo che ha spinto Renzi a sparare quella frase in diretta TV. La risposta appare piuttosto semplice da dare. Il renzianissimo Matteo Bracciali è stato sconfitto da Ghinelli, quindi la nostra città non potrà essere quel laboratorio del renzismo che i renziani speravano diventasse. Da qui, con un comportamento da volpe alle prese con l'uva, il nostro ha pensato male (se avesse pensato bene sarebbe stato più preciso) di sostenere che Arezzo non è mai stata "di sinistra".

le parole di Renzi hanno scatenato una serie di prese di posizione, più o meno ufficiali, da parte di partiti, esponenti politici di vario livello, semplici cittadini. Improvvisamente quelle che parevano categorie superate dalla storia (ndr: secondo me no, e l'ho scritto più volte) sono tornate in vita ed è forse lecito domandarsi se Arezzo sia mai effettivamente stata una città di sinistra (anche al di là dei governi locali che ha avuto) e se lo sia oggi, dove i voti, a parità di prestigio e carisma del candidato sindaco, sono da tempo divisi più o meno a metà.

E' certo che il tempo passa e che oggi non esiste più un partito com'era il PCI di un tempo e nemmeno una classe operaia politicamente compatta...

Ma una domanda la butto lì anch'io, ed è la seguente: Aldo Ducci, socialista e storico sindaco di Arezzo, era indubitabilmente una persona di sinistra?

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