La scomparsa del "Nonno"

aveva vissuto a lungo per il calcio e gli sbandieratori di Arezzo. Negli ultimi anni la malattia lo aveva limitato nei movimenti, ma non nello spirito. Polemico come solo gli aretini sanno esserlo, orgoglioso del suo vissuto come pochi altri, l'ex...

Il Nonno

aveva vissuto a lungo per il calcio e gli sbandieratori di Arezzo. Negli ultimi anni la malattia lo aveva limitato nei movimenti, ma non nello spirito. Polemico come solo gli aretini sanno esserlo, orgoglioso del suo vissuto come pochi altri, l'ex arbitro e ex componente del gruppo degli sbandieratori lo incontravi in città e allo stadio, dove arrivava con qualche passaggio dato da amici.

Ricordo ancora quando tirava fuori dal bagagliaio della sua auto le immagini e gli articoli di giornale che raccontavano la sua vita pubblica insieme agli sabandieratori.

L'ultima volta che l'ho incontrato era allo stadio del suo amato Arezzo in occasione di una delle ultime turbolente conferenze stampa. Se fosse rimasto con noi sono certo che avrebbe trepidato anche per il fine campionato thriller degli amaranto, magari attaccato a una radiolina.

Era un personaggio, il Nonno, e come tutti i personaggi veri quando scompaiono ti manca qualcosa. RIP Nonno, ci dispiace.

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