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A cura di Lucrezia Lombardo

“Metafisica della figura”, le pitture di Lombardo nella suggestiva cornice di Lucignano

Per dare impulso alla ripartenza dopo le restrizioni, l’amministrazione inaugurerà, il 13 giugno alle ore 16,30, al Museo Comunale, un’importante mostra che si protrarrà per un mese, fino al 13 luglio

L'albero di Lucignano e nel riquadro Carmelo Lombardo (Foto di Lucrezia Lombardo)

Tra i borghi più eleganti della Toscana si annovera senz’altro Lucignano, un piccolo paese a forma circolare che si erge sulla Valdichiana. Grazie alla lungimiranza ed alla sensibilità del sindaco, Roberta Casini, e dell’assessore alla Cultura, Serena Gialli, Lucignano si caratterizza oggi per l’estrema qualità delle sue iniziative culturali, volte alla valorizzazione dell’arte e della letteratura tout court. “Il tocco femminile” dell’Amministrazione si fa quindi sentire e, proprio presso la Biblioteca di questo storico borgo, ho avuto il piacere, qualche tempo fa, di partecipare ad un’importante rassegna letteraria, in qualità di autrice. Ma Lucignano non si ferma e, per dare impulso alla ripartenza dopo le restrizioni, l’amministrazione inaugurerà, il 13 giugno alle ore 16.30, al Museo Comunale, un’importante mostra, dal titolo “Metafisica della figura”.

In quest’occasione, fortemente voluta dal sindaco e dell’assessore alla Cultura, le tele del pittore figurativo Carmelo Lombardo affiancheranno quelle del Signorelli ed il maestoso “Albero della vita”. Carmelo Lombardo è infatti uno dei maggiori pittori dell’Aretino e le sue esposizioni, di livello internazionale, cominciano negli anni ’60. Siciliano d’origini e perennemente controtendenza -l’artista, infatti, ha abbracciato lo stile figurativo nel periodo in cui imperversavano l’informale ed il concettuale- Lombardo è l’esponente italiano del celebre movimento “Figuration Critique”, nato a Parigi con l’intento di reintrodurre “la figura” e “la forma” nell’arte, poiché la concettualità, per esprimersi, non necessita obbligatoriamente di una rappresentazione astratta.

Dagli anni ’60 Lombardo espone regolarmente presso il Grand Palais a Parigi, negli Usa, in Russia, in Corea, in Danimarca, in Bulgaria e presso alcuni dei più importanti musei internazionali; le sue opere vengono regolarmente battute all’asta da “Galleria Orfino” a Venezia, affiancando nomi come Schifano e Castellani. Nel frattempo, Lombardo intrattiene proficui rapporti e collaborazioni con alcuni dei maggiori intellettuali aretini del tempo, tra cui Ivan Bruschi -che curerà alcune mostre del pittore, dedicandogli interessanti testi critici - e Pier Francesco Greci, assieme al quale Lombardo fonderà il movimento “Agrà”, che intendeva unire arte e cucina, alla maniera dei simposi greci.

Alla fine degli anni ’80 Lombardo, assieme alla moglie -docente di lingua e letteratura francese- organizzerà, presso lo storico Palazzo Lanfranchi a Pisa, una mostra unica, dedicata ai maggiori esponenti del movimento “Figuration Critique” che, per la prima volta, avranno modo di esporre le loro opere in Italia. La mostra servirà, nel dibattito artistico di allora, a reindirizzare l’attenzione sul valore dello stile figurativo anche nel nostro paese.

L’esposizione “Metafisica della figura”, che il museo comunale di Lucignano ospiterà dal 13 giugno, fino al 13 luglio 2021, assume quindi un valore straordinario, poiché si tratta del primo evento che dedica una retrospettiva completa ad uno dei maggiori pittori della città di Arezzo e della Toscana. Durante la mostra, infatti, le tele della prima produzione di Lombardo affiancheranno le opere che sono state esposte presso il Grand Palais di Parigi ed i lavori più recenti. “Metafisica della figura” racconta dunque una pagina unica della storia della pittura contemporanea aretina, una pagina che risale agli anni ’70, quando la città era ancora animata da un fermento culturale straordinario. Tuttavia, di questa fiorente pagina di storia , si parla ancora troppo poco, quasi come se la si volesse obliare.

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