Attacco al lupo…

Da qualche tempo i lupi sono tornati a vivere sul territorio toscano, ambito dal quale erano scomparsi da diversi decenni. Naturalmente il sistema complessivo regionale aveva imparato a fare a meno di loro, pur dovendo lamentare un esagerato affollamento fatto di daini, caprioli, cinghiali e altri animali selvatici che trovavano nel lupo un predatore in […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   19 aprile 2017 9:29  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




Da qualche tempo i lupi sono tornati a vivere sul territorio toscano, ambito dal quale erano scomparsi da diversi decenni. Naturalmente il sistema complessivo regionale aveva imparato a fare a meno di loro, pur dovendo lamentare un esagerato affollamento fatto di daini, caprioli, cinghiali e altri animali selvatici che trovavano nel lupo un predatore in grado di tenere limitato il numero di capi.

Oggi che il lupo è tornato, inizialmente reintrodotto e poi moltiplicatosi, rompe determinati equilibri/squilibri.

In particolare sono gli allevatori a lamentare i danni maggiori per via dei naturali attacchi alle loro greggi. E’ sì, naturali, perché da che mondo è mondo il lupo si è cibato anche di pecore!

Si allevano ovini fin dall’antichità e il lupo è sempre esistito in contemporanea…

Ma non c’è niente da fare, è in corso un attacco al lupo senza precedenti e ora si accodano anche i politici che addirittura parlano di “paura dei viaggiatori della via Francigena”.

Direi che è il caso di mantenere la calma e riflettere bene. Non s’è mai visto un uomo in bocca al lupo se non per un augurio (che poi sarebbe quello di assomigliare a un cucciolo portato in bocca da mamma lupa, quindi al sicuro).

Creare allarmismi, anche attraverso la stampa famelica, è sbagliato e anzi dannoso.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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