Arezzo capitale della cultura 2022, perché no?

Faccio mio l’invito di DEMOS per la realizzazione di un dossier e la progettazione di eventi in vista della candidatura di Arezzo a capitale italiana della cultura per l’anno 2022. Arezzo ha tutto per poterlo fare, anzi ha certamente qualcosa in più di città che sono già state capitali della cultura in Italia. Si tratta […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   30 novembre 2017 16:29  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




Faccio mio l’invito di DEMOS per la realizzazione di un dossier e la progettazione di eventi in vista della candidatura di Arezzo a capitale italiana della cultura per l’anno 2022.

Arezzo ha tutto per poterlo fare, anzi ha certamente qualcosa in più di città che sono già state capitali della cultura in Italia. Si tratta di un obiettivo raggiungibile a patto che tutte le componenti che in qualche modo possono portare un contributo importante cooperino.

Vado oltre e dico che bisognerebbe costituire una sorta di comitato con sede nel palazzo di Fraternita, un comitato ampio e qualificato che n on abbia connotazione politica, ma semmai scientifica in ambito storico/culturale e nella comunicazione e l’organizzazione di eventi.

Dovrebbe includere i rappresentanti delle guide turistiche, delle fondazioni e delle associazioni cittadine che a vario titolo operano a livello turistico-culturale, ma anche intellettuali di spessore che in città esistono, anche se spesso operano nell’ombra.

Avanti, nel mio piccolo ci sono e rispondo a DEMOS: pesente!

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
Altre dall'autore »