Consiglio comunale caldo per la questione Casa Pia. L'interrogazione di Romizi e Ralli sulla presidente

Mal di pancia nella maggioranza sulle pratiche sull'Asp Fossombroni, intanto tutti i consiglieri e il sindaco Ghinelli hanno ricevuto la lettera dei familiari degli ospiti della casa di cura pubblica di Arezzo

Si preannuncia un consiglio comunale caldo quello di oggi, con inizio alle 9:00. Tra le interrogazioni urgenti c'è infatti quella presentata a doppia firma da Francesco Romizi di Arezzo in Comune e Luciano Ralli capogruppo Pd, che riporta l'attenzione su uno dei passaggi chiave della lettera del comitato dei parenti degli ospiti dell'Asp Fossombroni: cioè l'inopportunità del fatto che la presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda pubblica di servizi alla persona Vittorio Fossombroni abbia un familiare a capo del consiglio di amministrazione della casa di riposo Villa Fiorita.

La lettera con le preoccupazioni dei familiari degli ospiti: chi pagherà gli aumenti di costi? 

Romizi e Ralli chiedono al sindaco delucidazioni: "L’attuale presidente della Casa di Riposo “Fossombroni” risulta legata da un vincolo di parentela di secondo grado con il proprietario della struttura privata Villa Fiorita srl, che svolge anch’essa attività assistenziale per anziani nel Comune di Arezzo" e lo interrogano per sapere "se non ritiene che, pur non rilevandosi elementi di incompatibilità,  esistano quantomeno motivi di opportunità che inducano a rivedere l’assetto della Casa di Riposo “Fossombroni”, in modo che i suoi amministratori non abbiano rapporti di parentela con proprietari o amministratori di altre strutture similari private e di fatto concorrenziali con la struttura pubblica, operanti nell’ambito del territorio comunale."

Finora il tema della Casa Pia, o meglio della variazione alle norme del suo statuto e del concorso pubblico per la scelta del direttore, seppur nel dibattito interno alla maggioranza sia presente da mesi, era rimasto fuori dal consiglio comunale, ma questa volta l'assessore al sociale Lucia Tanti lo ha portato per il dibattito e la votazione. Così nella riunione di maggioranza che solitamente precede l'assise cittadina alcuni consiglieri di Forza Italia e non solo hanno mostrato perplessità e annunciato che non lo avrebbero votato.

Si parla in particolare di due atti separati, inseriti all'ordine del giorno già protocollato, al numero 11 c'è l'approvazione delle modifiche statutarie dell'Asps Fossombroni e al 12 l'approvazione del regolamento di organizzazione, entrambe ai sensi della legge regionale del 2004.

Cosa succederà per certo non è possibile dirlo, ma i mal di pancia ci sono. Gli atti potrebbero essere ritirati dallo stesso assessore, oppure rinviati al prossimo consiglio comunale. Un altro escamotage per evitare un voto dal risultato incerto, potrebbe essere la mancanza del numero legale. Oppure la notte potrebbe aver ricomposto tutto.

Nel frattempo la lettera del comitato dei parenti degli ospiti della Casa Pia è stata inoltrata a tutti i consiglieri comunali e al sindaco Alessandro Ghinelli. Loro per primi si attendono una risposta alla richiesta espressa, cioè che "Le istituzioni aretine e la comunità tutelino e rispettino gli ospiti della Casa Pia".

Gli altri punti all'ordine del giorno con le variazioni al piano dei lavori pubblici e al bilancio che anticipano alcune opere del bando periferie

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