"Pam vuole tagliare i salari". Lavoratori in stato di agitazione: "Abbiamo proposto il rilancio di Tortaia"

A lanciare l'allarme sono i sindacati ai quali l'azienda ha presentato un documento dove gli stipendi vengono ridotti di un terzo

Nell'immagine: il centro commerciale di Tortaia

Solo salario base e contingenza.
Ovvero, taglio della busta paga di quasi un terzo con equiparazione ai neo assunti.
E' quello che potrebbe diventare il futuro prossimo dei lavoratori "anziani" della Pam, gruppo veneto che dal 1958 gestisce la nota catena di super e ipermercati in tutta la Penisola, e che in provincia di Arezzo conta numerosi store.

La denuncia arriva direttamente dai rappresentanti dei lavoratori che, proprio in queste ultime giornate, hanno avuto un serrato confronto con i manager dell'azienda.

"Per molti lavoratori, il taglio della busta paga potrebbe arrivare quasi ad un terzo - spiega il segretario provinciale Filcams Cgil Claudio Bianconi - Sono quelli con più anzianità di lavoro che si vedrebbero equiparati ai neo assunti: solo salario base e contingenza. Il tutto, ovviamente, a parità di orario di lavoro".

Un'idea che si sarebbe già trasformata in un'ipotesi neanche tanto remota visto che, sempre stando a quanto sostenuto dai sindacati, sarebbe già stata messa nero su bianco e piazzata sul tavolo dei rappresentanti dei lavoratori.

“La richiesta che ci è stata fatta è molto semplice – prosegue Bianconi - Prevede il taglio dei salari e la possibilità di accordi che deroghino al contratto nazionale e alle attuali condizioni economiche e normative. Insieme ai dipendenti non solo abbiamo rifiutato i tagli del salario ma chiediamo alla Pam maggiori investimenti, soprattutto per i punti vendita più penalizzati. Interventi che prefigurino il rilancio degli store nella provincia di Arezzo e una sua maggiore concorrenzialità sul mercato. Fino ad oggi richieste come la riattivazione dell'addetto di reparto alle carni e al pesce, o la presenza in negozio di prodotti tipici locali oppure il recupero delle gallerie commerciali dei negozi di Tortaia e Sansepolcro sono state completamente inascoltate. Dinanzi al silenzio su queste proposte e alla “risposta” del taglio dei salari, il personale Pam della provincia di Arezzo ha approvato all'unanimità, la proposta della proclamazione dello stato di agitazione".

Una richiesta per altro, quella del rilancio e recupero della galleria commerciale del negozio di Tortaia, ad esempio, già nel tempo lanciata direttamente dai residenti della zona che lamentano una sempre più pesante assenza di servizi.

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