Il giorno del Ricordo e il martirio delle foibe

Nel secondo dopoguerra, tra il settembre del 1943 al febbraio 1947, furono annegate, fucilate, massacrate, circa 80mila persone, di queste 3mila italiane

Tiziana Nocentini
Tiziana Nocentini
Invia per email  |  Stampa  |   5 febbraio 2018 10:58  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina


Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, si celebra il Giorno del Ricordo. Nel secondo dopoguerra, tra il settembre del 1943 al febbraio 1947, furono annegate, fucilate, massacrate, circa 80mila persone, di queste 3mila italiane. Si ricorda anche l’esodo degli istriani, dei dalmati e dei fiumani dalle loro terre. A compiere i massacri furono i partigiani di Tito. I corpi furono gettati nelle grotte di origine carsica tipiche di quei territori.

Per non dimenticare vale la pena di visitare il Museo della Civiltà istriana, fiumana, dalmata di Trieste e l’Archivio Museo Storico di Fiume che ha sede a Roma.

 Tiziana Nocentini 
Tiziana NocentiniTiziana Nocentini laurea in lettere e scienze politiche indirizzo relazioni internazionali, master in leadership e management nella pubblica amministrazione, dottore di ricerca in Teoria e tecnica della modernizzazione in età contemporanea. Collabora con riviste di storia ed e' autrice di numerosi volumi. Si occupa di ricerca e cultura.
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