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Le misure del “Tappeto dei ricordi”, 500 donne per 800 metri

Presentata l’iniziativa di domenica 4 quando verrà stesa l’opera tra Porta Fiorentina e Porta Romana

Sarà “steso” in tutta la sua lunghezza, cioè 800 metri. Tra colori, immagini e tanto cuore, quello dimostrato dalle 500 donne, residenti in tutta la Valtiberina, che nei mesi scorsi hanno dato vita al Tappeto dei ricordi.

L’idea è nata durante il periodo del lockdown da Vania Raspini, infermiera biturgense che, tramite il web e il passaparola, ha coinvolto amiche e conoscenti in questa avventura: realizzare un tappeto che unisca Porta Romana a Porta Fiorentina. Un segnale di ottimismo e di speranza in un periodo difficile per tutti. Non è mancata la collaborazione di associazioni e gruppi informali, anche residenti in altre zone d’Italia, coinvolti tramite amici e parenti. Per esempio il Comune di Nettuno (Roma), il Comune di Lugano e il Comune di Cortina.

Il tappeto farà bella mostra di sé domenica prossima 4 ottobre dalle 10 alle 22 lungo il Corso e in via Matteotti. L’inaugurazione sarà alle 12 in piazza Torre di Berta. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà rinviata a domenica 11.

“Continuano ad arrivare adesioni di persone e gruppi che vogliono partecipare alla realizzazione del tappeto – ha spiegato Vania Raspini – Da marzo, abbiamo finito proprio in questi giorni di unire le tante ‘piastrelle’ che la comunità ha fatto avere. Ognuno ci ha messo del suo ed è venuto fuori un capolavoro, lo vedrete con i vostri occhi. Maglia, uncinetto, tessuto dipinto, colori, immagini: c’è di tutto. Tutta la vita che vogliamo tirare fuori in un momento che ha fatto paura a tanti di noi. Grazie a chi ha collaborato, grazie al Comune per aver sostenuto le spese necessarie a organizzare l’evento e per averci aiutato a superare le difficoltà burocratiche. Concludo dicendo che stiamo costituendo un’associazione, che si chiamerà ‘Una valle di donne’. Continueremo nel nostro impegno non solo dedicato alla solidarietà e all’unione tra le persone, ma anche per tramandare arti femminili che altrimenti rischiano di sparire”.

L’amministrazione comunale ha sposato fin da subito l’iniziativa ma ci sono state delle procedure relative alla sicurezza che hanno richiesto più tempo del previsto. Adesso gli uffici hanno portato a compimento tutta la parte burocratica e di rispetto dei protocolli anti covid, così domenica sarà una giornata storica per Sansepolcro e l’intera Valtiberina. Lo sottolineano il sindaco Mauro Cornioli e l’assessore Gabriele Marconcini, che hanno spiegato tutte le difficoltà di stendere un tappeto in una strada così centrale, prevedendo tutte le accortezze del caso.

Il corso sarà percorribile a doppio senso (a destra del tappeto da Porta Romana a Porta Fiorentina e stessa cosa per la direzione inversa). I punti di accesso presidiati, attraverso i quali sarà possibile accedere a via XX Settembre, saranno: Porta Fiorentina, Porta Romana, via Matteotti (arco della Pesa), via Fraternità, via Mazzini e via Buitoni.

Inoltre via Aggiunti e i principali accessi (via Mazzini, via Pacioli, via Piero della Francesca, via Buitoni, via della Fortezza ed eventuali altri accessi a via XX Settembre) saranno vietati al traffico dalle 16 alle 20.

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