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Mauro Cornioli

Mauro Cornioli

Il caso degli studenti dall'Umbria "rossa" che arrivano nell'Aretino. Il sindaco di Sansepolcro si appella a Giani

Ci sono scuole biturgensi che hanno attivato la didattica a distanza, Cornioli: "Ho contattato e scritto sia al Prefetto di Arezzo che al presidente della Regione Toscana perché ritengo indispensabile siano loro, come soggetti di livello superiore, a definire la questione"

Tiene banco in Valtiberina, ma non solo, la questione degli spostamenti extra regione. Con la vicina Umbria ci sono frequenti sconfinamenti per ragioni di lavoro o di scuola. Ed è proprio il caso degli studenti che dalla provincia di Perugia, finita in zona rossa, arrivano nell'Aretino. Come ad esempio quelli altotiberini che frequentano le lezioni a Sansepolcro, che oggi sono tornati tra i banchi biturgensi, per buona parte. Già perché c'è anche qualche preside chi ha scelto di attivare la didattica a distanza per evitare spostamenti interregionali. E sulla questione si è espresso anche il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli:

"In seguito alle problematiche circa la frequenza di ragazzi provenienti dalla zona rossa istituita in Umbria nelle scuole di Sansepolcro, nel rispetto del diritto all'istruzione e del diritto alla salute, si informa la cittadinanza e le famiglie che la questione travalica l'ambito e la competenza del Comune: è necessario che a livello regionale siano date indicazioni chiare. Ho personalmente contattato e scritto sia al Prefetto di Arezzo che al presidente della Regione Toscana perché ritengo indispensabile siano loro, come soggetti di livello superiore, a definire la questione. Appena sarà tutto definito, vi aggiornerò”.

In serata è anche arrivato un avviso da parte del preside del liceo Città di Piero Claudio Tomoli che annuncia il ritorno alla normalità, dopo il confronto con il Provveditorato. Con la Dad, ma solo nella misura del 50%, come previsto a livello nazionale. Con la didattica in presenza estesa a tutti, toscani e umbri.

"A seguito dello scambio avuto con il sindaco di Sansepolcro e con l'Ufficio Scolastico Provinciale, teso a valutare una possibile chiusura della scuola per tutti gli studenti a scopo cautelativo vista la naturale contiguità dei Territori della Valtiberina Umbra e Toscana, si ritiene opportuno continuare con la scuola in presenza al 50% in attesa delle decisioni delle Istituzioni superiori. Di conseguenza da domani, 9 febbraio 2021, gli studenti umbri e toscani saranno in presenza per i gruppi in precedenza comunicati".

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