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Scatta lo sciopero dei prof al liceo Città di Piero

I docenti: ''Vogliamo segnalare con forza la nostra delusione per come questo governo calpesti la categoria''

Sciopero dei docenti lunedì 30 maggio: nel mirino il decreto su formazione e reclutamento degli insegnanti.

A fare il quadro della situazione è un documento redatto dal collegio dei docenti del liceo ''Città di Piero'' di Sansepolcro che in una nota parlano di ''riflessioni e preoccupazioni'' per quanto concerne ''il nuovo sistema di formazione iniziale e in servizio''.

I docenti, infatti, puntano il dito contro il decreto che interviene sul reclutamento degli insegnanti e sulla loro formazione in servizio, ''istituendo un nuovo ente dirigenziale di emanazione ministeriale, la “Scuola di Alta Formazione”, individuando i fondi per il finanziamento di tali “innovazioni” in tagli agli organici (presenti e futuri) e alle risorse già previste per la formazione in servizio''.

Le motivazioni

Non solo, ma i professori denunciano come invece di “mettere la scuola al centro”, ''come risuona nella bocca dei politici durante le perenni campagne elettorali, la scuola viene impoverita, e su più fronti''. E poi continuano nel documento, evidenziando: ''Si indebolisce la collegialità e l’autonomia nella scelta della programmazione delle attività di formazione per docenti e personale amministrativo'' e '' si riducono i finanziamenti che spettano ai docenti per il loro aggiornamento'' infine '' si sottraggono posti agli organici, senza porre alcuna attenzione alla necessità di garantire, invece, maggiore tempo scuola e un minor numero di studenti nelle classi (niente si dice, né si è mai fatto, per eliminare le famigerate “classi pollaio”)''.

Per i membri del Collegio, inoltre, '' i futuri insegnanti, e quelli attualmente precari che comunque sono fondamentali per il buon funzionamento di tutti gli ordini di scuola, dovranno seguire un percorso ad ostacoli fatto di ulteriori esami universitari, relazioni e valutazioni annuali, per poter ottenere (dopo aver superato comunque un concorso) a un posto fisso remunerato con i più bassi stipendi in Europa''.

La protesta 

Per questi motivi tutti i sindacati della scuola hanno indetto per lunedì 30 maggio uno sciopero dell’intera giornata.

''Chi aderisce allo sciopero lo fa sapendo di essere in un momento cruciale per la fine dell’anno scolastico – hanno spiegato - si tirano le fila di un anno “quasi normale”, nel nostro liceo e all’istituto tecnico ci si prepara per l’esame di stato, si terminano i programmi, si fanno le ultime verifiche. Non vogliamo “allungare il weekend”, né prenderci un giorno di pausa, vogliamo segnalare con forza il nostro disappunto, che deve essere anche quello di studenti e genitori, la nostra delusione per come questo governo calpesti la categoria che “forma le future generazioni” (eroi solo dopo medici e infermieri durante la pandemia!), emettendo un decreto il 1 maggio, senza alcuna consultazione né contrattazione con i rappresentanti dei lavoratori''.

I lavoratori della scuola, insieme a i sindacati, rivendicano la richiesta di stralciare dal decreto legge 36 del 2022 il capitolo “istruzione”, e chiedono ai genitori e agli studenti di ''sostenerli, perché la scuola è dei cittadini, non del governo''.


 

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