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Sansepolcro, il Pd contro Cornioli: "Negli ultimi mesi spese pazze senza motivazione"

Il gruppo consiliare del Partito Democratico-In Comune attacca il sindaco: "I soldi dei cittadini utilizzati per necessità senza fondamento"

Il gruppo consiliare Partito Democratico-In Comune di Sansepolcro contesta il sindaco Mauro Cornioli per alcune "spese pazze" che si sono registrate negli ultimi mesi. 

"Da sempre uno dei ritornelli del sindaco Mauro Cornioli è il lamentarsi della mancanza di risorse. In questi mesi, da ottobre ad oggi, evidentemente qualcosa è cambiato perché improvvisamente sono iniziate una serie di “spese pazze” su tre filoni diversi.

Il primo si tratta dell’affidamento di un incarico per 10.200 euro per lo sviluppo del processo di informatizzazione dell’Ente, un incarico oneroso per un settore sul quale forse si potevano utilizzare le professionalità interne al Comune. Sempre sul fronte incarichi, cambia il nucleo di valutazione (composto da professionalità esterne all’ente con il compito di valutare gli obiettivi e l’operato del personale) e ne aumentano i compensi: da 600 euro si passa a 2.500 euro per due professionisti per un totale di 5.000 euro l’anno. Altro filone quello di una serie di spese tutte per piccoli importi, ma molte a carattere triennale, alla stessa società per corsi di formazione, abbonamenti, software e app. Il tutto per oltre 40.000 euro a cavallo tra la fine 2018 e inizio 2019. Infine, abbiamo scoperto che c’era la necessità di cambiare l’arredamento dell’ufficio del segretario comunale e questo sta costando ai cittadini oltre 6.000 euro, che forse tenderanno ad aumentare, per nuove scaffalature, scrivania, armadi, tappezzeria e piante.

Per coprire il costo del nucleo di valutazione la Giunta ha autorizzato il prelievo dal fondo di riserve che viene previsto per “fronteggiare esigenze straordinarie di bilancio”, come si legge nella delibera n°5 del 4 gennaio, non ci sembra che sia questo il caso. Di queste priorità impellenti dell’amministrazione Cornioli non ce n’è traccia nei documenti di programmazione, nelle relazioni dell’assessore al personale e nelle linee programmatiche del sindaco.

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Chiederemo all’amministrazione conto sia delle spese che delle modalità con cui sono state fatte: se per esempio non si potevano invitare più società che offrono corsi e servizi informatici e valutare prezzi e progetti, invece di fare numerosi affidamenti, tutti per piccoli importi, triennali, alla medesima azienda? E poi queste nuove necessità dove trovano il loro fondamento?".

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