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"Rischio contagio negli scuolabus"

"Si sono volute giustamente riaprire le scuole senza però risolvere il problema dei possibili contagi sui mezzi pubblici", attacca così un intervento del consigliere comunale di Sansepolcro Tonino Giunti

"Si sono volute giustamente riaprire le scuole senza però risolvere il problema dei possibili contagi sui mezzi pubblici". Inizia così un intervento del consigliere comunale di Sansepolcro Tonino Giunti.

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"Tutte le scuole si sono attivate in base alle linee guida del ministero della pubblica istruzione. Però già si sapeva che per quanto riguarda il mantenimento del distanziamento nei mezzi pubblici, gli attuali mezzi messi a disposizione non bastavano. Allora è intervenuta un'altra ministra, dei trasporti, che ha decretato l'aumento della capienza, dal 50% all'80%. Con un foglio di carta risolto il problema? No. Un pullman che può contenere 50 ragazzi ora ne contiene 40, è chiaro che ci potrebbe essere l'assembramento. Chi poi controlla che si rispetti l'obbligo della mascherina? Non può farlo sicuramente l'autista già occupato, sia nelle manovre da fare per ripartire in sicurezza in certe fermate, e sia nel rispetto degli orari. La sanificazione dei posti seduti come si può fare? I politici che decidono sanno che nei pullman salgono anche passeggeri che non c'entrano niente con la scuola? E per i finestrini che non si aprono e che quindi non permettono i ricambi d'aria in ambienti chiusi frequentati da tante persone che si fa? Le scuole stanno facendo il loro dovere e di più, ma come al solito non sono stati stanziati soldi a sufficienza questa volta per il trasporto pubblico, che rimane, non per colpa delle aziende fornitrici del servizio, ci mancherebbe altro, l'unico buco nell'organizzazione del funzionamento delle scuole. E giusto che i genitori vivano nel timore che i propri figli contraggano il virus nei mezzi di trasporto, con tutto quello che ne può conseguire?".

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