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Rifiuti e acqua pubblica, Insieme Possiamo: "Ad una svolta grazie al lavoro dell’assessore Marconcini"

"Doppio successo nel percorso di ripubblicizzazione dell’acqua. Rifiuti: lavoro energico in un sistema caratterizzato da molte criticità; grande progresso della raccolta differenziata"

"Mentre ci avviamo verso la fine di questa consiliatura, l’inizio del nuovo anno ci stimola a tracciare un bilancio sui risultati che sono stati ottenuti sul fronte dei Beni Comuni, in particolare sull’acqua e sui rifiuti. In questi anni l’assessore Marconcini ha seguito assiduamente questa materia, operando con coerenza e riportando l’attenzione su temi come la ripubblicizzazione dell’acqua e lo smaltimento dei rifiuti. L’impegno dell’assessore non si è però limitato ad effettuare un’opera di denuncia: da una situazione di partenza molto sfavorevole, grazie a Marconcini il nostro Comune ha contribuito in maniera determinante a ottenere importanti risultati che, sia a Sansepolcro che nel più ampio contesto regionale, stanno facendo registrare una netta inversione di tendenza rispetto al passato."

Sui Beni Comuni, è “Insieme Possiamo" che commenta il lavoro dell'assessore Gabriele Marconcini del comune di Sansepolcro.

"Per ciò che riguarda la battaglia sulla ripubblicizzazione dell’acqua il nostro Comune è sempre stato in prima linea: grazie alle rete di relazioni che è stata instaurata con altri comuni della Toscana e all’attenzione che è stata posta sul tema, in Assemblea dell’AIT (Autorità Idrica Toscana) è stato possibile raggiungere un doppio risultato che ha permesso di concretizzare il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua, nonostante a livello nazionale l’esito del referendum del 2011 non sia ancora stato recepito da un provvedimento legislativo. Grazie a ciò, oggi abbiamo la certezza che alla scadenza del contratto con Nuove Acque, la gestione della risorsa non solo tornerà ad essere totalmente pubblica, ma sarà affidata ad enti territoriali che saranno vicini ai cittadini. In questo modo è stato dunque spazzato via lo spettro dell’ATO unico regionale che avrebbe marginalizzato ulteriormente le aree periferiche come la Valtiberina.

Anche sul versante dei rifiuti sono stati compiuti passi in questa direzione e, a livello di macro-area, i comuni sono riusciti a recuperare un maggiore peso decisionale. Tuttavia, nonostante ciò, ad oggi il modello di gestione dei rifiuti continua ad essere caratterizzato da molte criticità che senza una radicale modifica delle Legge Regionale n. 69 del 2011 non potranno essere superate. Auspichiamo, dunque, che su questo tema si interrompa quanto prima il letargo del legislatore regionale che, nonostante le denunce degli enti locali, continua a chiudersi in uno stato di omertosa reticenza. Sarebbe del resto impensabile che certi “difetti di fabbrica” che sono congeniti sia al modello gestionale dei rifiuti che a quello dell’acqua, possano essere corretti da un singolo comune, o anche da un insieme di questi. Al di là di ciò, siamo convinti che grazie al lavoro energico dell’assessore Marconcini, il margine di azione a disposizione del nostro Comune sia stato utilizzato integralmente per ottenere dei risultati che si vedranno soprattutto in futuro: tornando infatti al tema della gestione idrica, ad esempio, il nuovo modello pubblico che è stato deliberato non potrà essere messo in atto fino al 2027, anno in cui cesserà la concessione a Nuove Acque.

Scendendo nel locale, siamo orgogliosi di poter finalmente iniziare a raccogliere alcuni importanti risultati che sono il frutto del lavoro che è stato svolto in questi anni per efficientare la raccolta e la gestione rifiuti: grazie agli investimenti fatti, alla nuova isola ecologica, al progetto “Differenziare per Risparmiare”, alle campagne di sensibilizzazione effettuate nelle scuole e all’opera di riordino che ha interessato le postazioni di raccolta, il nostro Comune ha raggiunto una percentuale del 45% nella produzione di Raccolta Differenziata. Nonostante tale dato sia ancora parziale, è innegabile che negli ultimi anni si è registrato un grande progresso, dato che nel 2018 la percentuale di R.D. era ancora ferma al 29%."

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