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Pd: "Che fine hanno fatto i 185mila euro della gara per l’informatizzazione del Comune?"

"A un anno di distanza dalla decisione della Giunta di bloccare la gara Simel 2 chiediamo al Sindaco di chiarire l’intera vicenda: le consulenze inutili e gli sprechi di denaro e tempo"

"Che fine hanno fatto i soldi per la gara di informatizzazione del Comune?" E' questa la domanda che  pone con una nota il Pd di Sansepolcro. 

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E’ passato, ormai, un anno dalla gara per l’appalto del servizio di avviamento, assistenza e integrazione del software del progetto SIMEL 2, che avrebbe dovuto garantire l’avanzamento del nostro Comune sul fronte dell’informatizzazione - scrive il gruppo Pd-In Comune -. Il costo dell’operazione ammontava a 185.000 euro più 10.500 euro per la consulenza di un esperto che aveva individuato i problemi dell’Ente e aveva proposto questa tipologia di software. Risorse molto importanti per il bilancio del Comune che trovavano copertura nella programmazione economica e negli obiettivi esplicitati formalmente dalla Giunta comunale. Queste spese, e gli altri affidamenti diretti per oltre 60.000 euro per corsi di formazione, consulenze e arredamenti, sono state oggetto di svariate nostre interrogazioni perché le ritenevamo inutili, dannose e in sovrapposizione con le spese già sostenute per il programma in dotazione al Comune. Il 27 agosto 2019 la Giunta Comunale ha chiesto “senza indugio” di sospendere la procedura di gara, nel giorno di apertura delle buste. Vogliamo far notare che la gara era stata avallata da atti della Giunta che è pienamente responsabile di quello che è successo. Da quel momento sull’intera vicenda cala il silenzio, le buste con le offerte rimangono chiuse in cassa forte e all’esperto, dopo che gli sono stati versati 8.000 euro per consulenze, non viene erogata l’ultima tranche. Inoltre, riprendono le spese per corsi di formazione per il servizio informatico (oltre 12.000 euro). Nel Consiglio Comunale del 29 luglio chiediamo al Sindaco che cosa intende fare con questa gara, con le risorse stanziate, con il tempo e i soldi persi per consulenze, forse inutili, e quali sono gli orientamenti per l’informatizzazione dell’Ente, alla luce delle nuove spese effettuate. Ci sembra che tutta la vicenda metta in luce, ancora una volta, l’impreparazione, il pressapochismo e la mancanza di ascolto che lo hanno contraddistinto. In questo caso ci sono sprechi da giustificare, ancora più pesanti nella situazione di difficoltà che ci troviamo a vivere.

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