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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Liberi dai rifiuti. 115 studenti al lavoro per pulite i giardini pubblici

Ha fatto tappa, oggi, a Sansepolcro, uno degli appuntamenti per l’ambiente promossi nell’ambito dei percorsi educativi di Unicoop Firenze per le scuole

Nove appuntamenti, trenta classi delle scuole secondarie di primo grado, per un totale di 650 alunni: questi i numeri dell’iniziativa Liberi dai rifiuti, il progetto di educazione ambientale promosso nell’ambito dei percorsi educativi di Unicoop Firenze per le scuole e realizzato in collaborazione con Legambiente, le sezioni soci Coop e le amministrazioni locali.

Il progetto ha fatta tappa oggi a Sansepolcro, dove, al Giardino del Millenario, 115 alunni della scuola secondaria di primo grado Buonarroti, accompagnati dai docenti, hanno svolto un’attività di raccolta di rifiuti abbandonati, a cui è seguita un’analisi dei rifiuti raccolti e una riflessione sull’impatto dei rifiuti sull’ambiente. All’appuntamento hanno partecipato anche Alessandro Bandini, Consigliere Delegato all’Ambiente del Comune di Sansepolcro, Rita Chiasserini, Presidente della sezione soci Coop Valtiberina e i referenti di Legambiente che hanno accolto i ragazzi e presentato l’iniziativa.

Nel corso di ogni appuntamento, gli alunni, divisi in piccoli gruppi, vengono coinvolti attivamente in un’esperienza di citizen science, attraverso un’attività di monitoraggio scientifico partecipato della tipologia e della quantità dei rifiuti raccolti sul territorio. Un’esperienza importante di cittadinanza attiva per capire l’impatto della dispersione di materia sugli ecosistemi e il tipo di inquinamento prevalente nei luoghi monitorati. Gli incontri sono anche l’occasione per confrontarsi sul corretto smaltimento delle diverse tipologie di rifiuto e sulle altre buone pratiche improntate alla sostenibilità. Fra le informazioni importanti, ad esempio, quelle sui tempi di degradazione in ambiente naturale delle tipologie di rifiuti raccolti: per fazzoletti e tovaglioli di carta servono 3 mesi, per un mozzicone di sigaretta da uno a due anni, per una lattina di alluminio dai 20 ai 50 anni, mentre per una busta di plastica oltre 50 anni. Ancora più lunghi i tempi di degradazione per un tappo di acciaio (dai 50 ai 100 anni), una bottiglietta di plastica (PET) (oltre 100 anni) o una bottiglia di vetro (oltre 1.000 anni).

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